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Buon compleanno Gianni Rodari

In questi anni vi abbiamo raccontato tanti piccoli episodi della vita dello scrittore della fantasia nei paesi della nostra provincia. Ne riproponiamo alcuni in occasione del novantesimo dalla sua nascita

gianni rodariDomani, venerdì 23 ottobre, avrebbe compiuto novant’anni e VareseNews non può che rendere omaggio allo scrittore della fantasia, Gianni Rodari. In questi anni vi abbiamo raccontato alcuni episodi della sua storia e l’intreccio che hanno avuto con la nostra provincia. Gavirate, Ranco, Angera, Varese, la Rasa e molti altri angoli del Varesotto sono i luoghi della sua formazione, paesi che hanno vissuto il passaggio di Rodari per poi riapparire anni dopo come sfondo o semplice comparsa del suo magico mondo. Un interessante approfondimento di quello che sono stati gli anni della giovinezza dello scrittore si può trovare nel libro "Gianni Rodari e la signorina Bibiana" edito da Macchione proprio in occasione del suo novantesimo anniversario. Il volume ripercorre gli scritti dal 1936 al ’47 quelli degli anni in cui ha vissuto a Gavirate e insegnato, come maestro delle scuole elementari, nei paesini del lago Maggiore.

A Ranco
ad esempio sono in diversi a ricordare quel maestro "speciale" che arrivava in "corriera" da Gavirate, scendeva al Bar Nazionale (l’attuale Delfino Blu di Uponne) e montava in bicicletta per raggiungere la scuola. I suoi alunni lo ricordano come un insegnante pacato e mai severo. A VareseNews hanno raccontato quegli anni, segnati dalla guerra, dalla povertà e dalle rigide regole che il maestro di Gavirate sapeva far rispettare ma in modo innovativo rispetto alle abitudini di allora, "con un solo strumento, quello delle parole". Aveva sempre con un quotidiano sotto braccio che appoggiava al lato della cattedra solo qualche momento prima di iniziare la lezione. Di quegli anni è stato testimone anche l’amico Bruno Brovelli, il pescatore di Ranco, scomparso alcune settimane fa e narrato anche nelle sue "Favole al telefono". I due erano coetanei, si vedevano ogni giorno dopo pranzo e qualche volta uscivano in barca sul Verbano. La scorsa estate i comuni di Ranco e di Angera hanno voluto celebrare il ricordo del maestro con una serie di eventi dal titolo "Rodari e il lago" che sono stati anche l’occasione per presentare un interessante documentario (un libro e delle videointerviste) dall’omonimo titolo. Agli incontri ha partecipato anche la moglie, Maria Teresa Ferretti. Quella di Ranco è stata una delle primissime esperienze di insegnamento dello scrittore di Omegna ma non fu certo l’unica.

Rodari fece lezione anche al villaggio scuola Cagnola della Rasa, una delle poche realtà laiche in un’Italia dove la maggior parte degli istituti educativi erano a carattere religioso. Quella scuola era molto particolare perché accoglieva i figli dei partigiani uccisi, dei deportati politici oltre a ragazzi difficili inviati dal tribunale dei minorenni. 

Per celebrare il compleanno dello scrittore vi suggeriamo infine un appuntamento a Gavirate, il paese dove trascorse la sua giovinezza. Alle 14.30, alla biblioteca comunale, Promoarte/Teatro Periferico porteranno in scena "Rodaridere" una serie di letture per grandi e bambini tratte dalle opere dell’autore. 

Pubblicato il 22 Ottobre 2010
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