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Ospedale di Luino, “reparti oltre i 30 gradi”: lettera aperta al neo sindaco Pellicini

I consiglieri comunali e capigruppo appena eletti Marco Massarenti e Furio Artoni chiedono interventi immediati sulla climatizzazione nei reparti di degenza

ospedale di luino

Dopo le segnalazioni sulle alte temperature registrate nei reparti dell’ospedale di Luino, arriva una lettera aperta indirizzata al neo sindaco Andrea Pellicini. A firmarla sono i due consiglieri comunali e capigruppo appena eletti in assemblea cittadina, Marco Massarenti per “La Nostra Luino” e Furio Artoni per la lista “Stati generali del centrodestra per Luino”.

Nel documento i due esponenti politici parlano di una “vera e propria emergenza assistenziale” legata alle temperature superiori ai 30 gradi all’interno dei reparti di degenza e chiedono un intervento immediato nei confronti di ASST Sette Laghi e Regione Lombardia.

Di seguito pubblichiamo integralmente il testo ricevuto.

La salute e la dignità dei cittadini non possono essere messe in pausa in attesa dei tempi della burocrazia. Le notizie relative alle temperature superiori ai 30 gradi all’interno dei reparti di degenza dell’Ospedale Confalonieri non descrivono un semplice disagio stagionale, ma una vera e propria emergenza assistenziale che colpisce i pazienti più fragili e mette a dura prova il personale sanitario.

​Siamo perfettamente consapevoli che la gestione diretta delle strutture e l’esecuzione dei relativi appalti – bloccati dal 2019 – facciano capo all’ASST Sette Laghi e a Regione Lombardia. Sappiamo altrettanto bene che l’impianto di climatizzazione al Confalonieri esiste ed è attivo nel padiglione che ospita Pronto Soccorso, CAL e ambulatori, oltre che al primo piano del Padiglione centrale (degenza di area medica).

​Ma è proprio questo parziale funzionamento a rendere la situazione ancora più inaccettabile: non possono esistere malati di serie A e malati di serie B all’interno dello stesso ospedale. Tutti gli altri piani e reparti di degenza sono stati lasciati al caldo torrido, ignorando le promesse di estensione dell’impianto che si trascinano ormai da sette anni. Per questo motivo, respingiamo fermamente qualsiasi tentativo di scaricabarile istituzionale.

​Il Sindaco, ai sensi dell’articolo 50 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) e della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, è la massima Autorità Sanitaria Locale. Questo ruolo non si limita alla firma di atti formali, ma comporta un preciso dovere di vigilanza e di forte iniziativa politica a tutela della comunità che rappresenta. I malati luinesi non possono essere lasciati soli di fronte alle inadempienze strutturali dell’azienda ospedaliera.

​Per queste ragioni, affinché l’azione della nuova amministrazione non si apra all’insegna del silenzio e dell’inerzia su un tema così vitale, si richiede al Sindaco un intervento immediato attraverso atti concreti e non più rimandabili:

  • convocazione urgente dei vertici di ASST Sette Laghi: il Sindaco utilizzi immediatamente le prerogative legate al suo ruolo istituzionale e nella Conferenza dei Sindaci per pretendere un cronoprogramma vincolante e definitivo sul potenziamento della cabina elettrica e il completamento della climatizzazione nei piani ancora scoperti.
  • verifica ispettiva e soluzioni tampone d’urgenza: si attivi un monitoraggio congiunto con la direzione medica di presidio per verificare l’immediata installazione di sistemi di refrigerazione mobile (condizionatori portatili e fustoni) in tutti i reparti e le camere di degenza ancora sprovviste di impianti centralizzati, garantendo condizioni climatiche dignitose per l’estate già iniziata.

​La campagna elettorale si è conclusa; ora è il momento della responsabilità. Vigileremo con fermezza affinché la massima autorità sanitaria di Luino faccia valere il peso del nostro territorio nei confronti dei vertici regionali. La tutela dei malati non è una questione di competenza burocratica, è un dovere morale.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 27 Maggio 2026
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