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Furio Artoni porta il caso ristorni in consiglio comunale a Luino

Il consigliere comunale di minoranza mantiene la promessa annunciata ieri e deposita una mozione con cui chiede al sindaco di attivarsi, dal dialogo con il Canton Ticino al coinvolgimento del Governo, dopo il blocco dei ristorni fiscali

Generico 11 May 2026

Lo aveva annunciato ieri, all’indomani della decisione del Consiglio di Stato del Canton Ticino di sospendere cautelativamente oltre 50 milioni di franchi di ristorni fiscali destinati ai Comuni lombardi di confine. Oggi, mercoledì 1 luglio, il consigliere comunale di minoranza di Luino Furio Artoni ha depositato la mozione con cui chiede al sindaco Andrea Pellicini e all’amministrazione comunale di attivarsi per affrontare la vicenda.

Nel documento, Artoni ricorda come i ristorni rappresentino una risorsa essenziale per i bilanci dei Comuni di frontiera e sostiene che, accanto all’azione dell’Associazione dei Comuni Italiani di Frontiera (Acif) e ai negoziati tra Italia e Svizzera, anche gli enti locali debbano assumere un ruolo diretto.

La mozione impegna il sindaco su quattro punti. Il primo è l’apertura di un canale di confronto con i Comuni ticinesi di confine, in particolare quelli della sponda lacuale e del Locarnese, per costituire un osservatorio civico transfrontaliero capace di monitorare gli effetti della sospensione dei ristorni e presentare una posizione condivisa ai rispettivi Governi.

Il secondo riguarda la richiesta al Prefetto di Varese di convocare un tavolo urgente con tutti i Comuni varesini interessati dalla vicenda, affinché la crisi venga rappresentata in maniera unitaria ai ministeri competenti. Il terzo propone di scrivere, a nome dell’intero Consiglio comunale, ai parlamentari eletti nei collegi di Varese e Como chiedendo la presentazione di un’interrogazione urgente al Governo sulla tutela dei Comuni di confine e sulla necessità di riconsiderare la cosiddetta “tassa sulla salute”. L’ultimo punto chiede che il sindaco riferisca entro sessanta giorni in Consiglio comunale sull’esito delle iniziative intraprese.

«Ho depositato oggi una mozione in Consiglio comunale per impegnare il sindaco su tre fronti concreti: aprire un dialogo diretto con i Comuni ticinesi di confine per costruire un osservatorio condiviso sulla vicenda; chiedere al Prefetto di Varese la convocazione urgente di un tavolo con tutti i Comuni varesini interessati; e scrivere, a nome dell’intero Consiglio comunale, ai parlamentari eletti nel nostro territorio affinché presentino un’interrogazione urgente al Governo», afferma Artoni.

Per il consigliere comunale, «i Comuni di confine devono anche parlare direttamente con Bellinzona, e devono farlo subito, senza aspettare che altri decidano per loro. Luino ha la storia, la posizione e il peso per essere protagonista, non spettatore».

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Pubblicato il 01 Luglio 2026
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