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Il sindaco di Domodossola scrive all’Anci: “Posticipiamo la seconda rata della Tari”

Il Comune ha già provveduto a rinviare il versamento della prima rata e ha applicato una riduzione a quelle utenze non domestiche cui l'attività è stata sospesa a causa della pandemia

Con una lettera il sindaco Lucio Pizzi ha chiesto al presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio Decaro, di rivolgersi al Governo Conte affinché i cittadini possano posticipare il versamento della seconda rata della Tassa sui rifiuti al prossimo anno. Infatti – scrive il sindaco- “esclusivamente l’intervento del legislatore potrebbe consentire alle Amministrazioni Comunali di dare corretto corso a tale iniziativa”.

Dal canto suo il Comune di Domodossola ha già provveduto a rinviare dal 16 giugno al 16 novembre il versamento della prima rata della TARI relativa all’anno in corso ed ha applicato una riduzione a quelle utenze non domestiche cui l’attività è stata sospesa a causa della pandemia.

La riduzione, approvata il 30 settembre, è stata applicata sia alla parte fissa che alla parte variabile della tariffa in misura almeno pari alla percentuale dei giorni di chiusura obbligatoria delle specifiche attività su base annua, superando le linee guida emanate dalla nazionale Autorità di Regolazione di Energia, Reti e Ambiente (ARERA) che indicava di base l’applicazione di uno sconto del 25% alla sola parte variabile.

Nello specifico sono stati applicati i seguenti sconti: 15% alla parte fissa e variabile delle utenze con attività sospesa fino al 15% per cento dei giorni dell’anno; 25% alla parte fissa e variabile delle utenze con attività sospesa fino al 25% per cento dei giorni dell’anno ; 30% alla parte fissa e variabile delle utenze con attività sospesa fino al 30% dei giorni dell’anno; 70% alla parte fissa e variabile delle utenze con attività sospesa più a lungo.

“Tutto ciò, finora, – spiega il sindaco – a carico dell’Amministrazione Comunale in quanto ConserVCO Spa, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e che in realtà incassa il tributo, non ha ancora riconosciuto alcuna riduzione della sua tariffa in base al minor servizio reso nel periodo di lockdown.

“Purtroppo – scrive Pizzi – il protrarsi dell’emergenza epidemiologica ed i nuovi provvedimenti governativi di sospensione obbligatoria delle attività continuano ad amplificare una crisi economica e sociale ormai insostenibile, che richiede ogni possibile supporto da parte delle istituzioni.

“A fronte dell’illusione di un ‘anno fiscale bianco’ -sottolinea il primo cittadino nella lettera- l’azione di posticipare, perlomeno, il versamento della seconda rata TARI 2020 al prossimo anno, dopo la ripresa delle attività, sarebbe un segnale di attenzione pur in un regime agevolato come quello vigente che, in caso di versamento del tributo oltre la scadenza fissata, prevede sanzioni e interessi solo dalla notifica del sollecito di pagamento e non dall’invio del semplice bollettino”.

Pubblicato il 18 Novembre 2020
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