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Truffa del finto carabiniere a un’anziana: arrestate due donne in fuga con gioielli e contanti a Domodossola

Fondamentali le segnalazioni al 112 e il blitz dei militari in borghese. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima

Generico 25 May 2026

Avevano appena messo a segno una truffa ai danni di un’anziana utilizzando il collaudato raggiro del “finto carabiniere”, ma sono state intercettate e arrestate dai veri militari dell’Arma prima di riuscire a lasciare Domodossola.

È accaduto nella giornata di ieri, martedì, al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Domodossola nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe contro gli anziani.

Tutto è iniziato intorno alle 11, quando la centrale operativa ha ricevuto diverse segnalazioni al Numero Unico di Emergenza 112 relative a tentativi di raggiro messi in atto con lo stesso schema: telefonate da parte di sedicenti carabinieri che cercavano di convincere anziani a consegnare denaro o gioielli.

Scattato immediatamente il dispositivo di controllo, coordinato con il Nucleo Investigativo, i militari in abiti civili hanno individuato un’auto sospetta in ingresso a Domodossola e hanno iniziato a seguirla a distanza.

Poco dopo una delle occupanti è scesa dal mezzo e si è diretta a piedi verso un’abitazione del centro cittadino, mentre i carabinieri continuavano a monitorare sia lei sia l’auto con la complice a bordo.

La donna è stata poi vista uscire dall’edificio e risalire in macchina. A quel punto i militari sono intervenuti bloccando il veicolo mentre stava lasciando la città.

Le due donne, entrambe originarie della Campania, sono state identificate e sottoposte a perquisizione. All’interno dell’auto e addosso alle fermate sono stati trovati monili in oro e denaro contante.

Quasi contemporaneamente una pensionata di Domodossola si è presentata in caserma denunciando di essere appena stata truffata. La donna ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da un presunto maresciallo dei carabinieri che, con la scusa di controllare alcuni gioielli collegati a una rapina, le aveva annunciato l’arrivo di una collaboratrice.

Convinta di trovarsi davanti a una procedura ufficiale, l’anziana aveva consegnato spontaneamente i propri preziosi alla truffatrice presentatasi alla porta di casa.

La refurtiva è stata interamente recuperata dai carabinieri e restituita alla legittima proprietaria.

Le due donne sono state arrestate in flagranza e trasferite nel carcere di Vercelli, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’appello ai cittadini, soprattutto alle persone anziane, a diffidare di chiunque chieda denaro o gioielli qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine o avvocato e a segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112.

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Pubblicato il 27 Maggio 2026
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