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Truffa sui fondi europei, indagato allevatore che portava il bestiame in Valle Cannobina

Operazione congiunta della Polizia Provinciale del Vco e della Forestale Aostana

Percepiva dalla Regione Lombardia contributi europei della Politica agricola comunitaria per portare al pascolo bestiame nei terreni sopra Etroubles (Aosta) dove, secondo gli inquirenti aostani, gli animali non venivano condotti o lo erano in modo difforme. Protagonista della truffa un bresciano residente a Gottolengo è stato sottoposto a custodia cautelare dal GIP del tribunale di Aosta.

Anche il personale della Polizia Provinciale del Vco ha partecipato alle indagini. L’attività nasce dopo una segnalazione del personale del servizio veterinario valdostano per l’abbandono di animali e carcasse in alta montagna in alcuni alpeggi. La gestione del pascolo era stata affidata ad alcune aziende e società agricole riconducibili all’allevatore lombardo del bresciano.

L’indagine, durata oltre un anno ha evidenziato come fosse stato posto in essere un sistema finalizzato alla truffa aggravata in danno dell’organismo pagatore dei premi comunitari che nel periodo 2013/2019 ha visto le aziende bresciane percepire ingenti somme di danaro con false dichiarazioni per alpeggi dichiarati pascolati quando non lo erano o lo erano in modo difforme. Il personale della Polizia provinciale del Vco è stato coinvolto nell’inchiesta in quanto le stesse aziende risultano titolari di affitti di alcuni alpeggi in Valle Cannobina e in Valle Vigezzo. Al momento l’operazione denominata “Pascoli d’oro” riguarda il territorio valdostano ma non si escludono possibili sviluppi anche nel Vco.

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Pubblicato il 06 Giugno 2020

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