Ripartono i treni sulla linea fra Cocquio e Laveno: mattinata con qualche criticità
L’atteso ripristino della circolazione ferroviaria c’è stato, e nei tempi promessi da Ferrovienord. Ma il primo giorno ha segnato alcuni disservizi. La linea “serve“ le comunità di due importanti istituti superiori
Scambi nuovi, armamento ferroviario rinnovato, lavori di consolidamento nei ponti: insomma, linea rinforzata, potenziata e pronta per il grande debutto preautunnale. Stiamo parlando della Milano-Laveno, in particolare della tratta fra Cocquio Trevisago e Laveno Mombello Lago, rimasta chiusa per diversi mesi d’estate, facendo diventare Cocquio Trevisago, di fatto, capolinea su rotaia.
Dal 15 giugno chiude per tre mesi la ferrovia tra Cocquio e Laveno Mombello Lago
Dunque, viavai di persone a ogni ora, specialmente la sera con le ultime corse; e per questo parcheggi di servizio, solitamente al centro commerciale ma in fregio alla stazione, pesantemente saturati proprio per via di quella variazione che per molti ha rappresentato la speranza di un miglioramento del servizio. Tanto che fra i residenti della zona e dei paesi vicini molti guardavano il procedere dei lavori incrociando le dita, visto l’approssimarsi della data per la riapertura, il 14 settembre.
Invece l’apertura c’è stata, e i treni hanno ripreso a viaggiare dal mattino, anche se con qualche problema, “sbavature” legate a ditardi e variazioni. La linea è importante per almeno tre motivi: connette il cuore di Milano con una località turistica, Laveno Mombello; è uno snodo fra mezzi di trasporto, vedi treno e traghetto, verso il Piemonte; ultimo, ma non ultimo, anzi, è direttrice di servizio per i tanti studenti che viaggiano per raggiungere da sud lo «Stein» a Gavirate, prima, e il «Sereni» a Laveno Mombello poi, cioè due istituti superiori che fanno gravitare verso di essi centinaia di giovani utenti. Che questa mattina sono rimasti frastornati dalla raffica di ritardi proprio su questa linea, proprio il giorno dell’inaugurazione del termine dei lavori che coincideva coi primi giorni di ripresa dell’attività scolastica.
I disagi sono partiti al mattino presto, col treno 26 da Laveno Mombello (7.38) per Milano, che è dovuto partire da Cocquio Trevisago a causa di un guasto a un passaggio a livello. C’è stato poi il treno 30 che, per via di un disagio, ha dovuto terminare il viaggio alla stazione di Varese Nord; il treno 1030 da Laveno Mombello a Milano delle 8.08 viaggiava in ritardo a causa di problemi della corsa precedente e poi altro ritardo perché lungo il percorso era necessario attendere il transito di altri treni.
Altri quattro treni sulla direttrice hanno segnato variazioni: il 1035, il 1039, il 1046, il 1048.
Alle 13.39 l’app di Trenord segnava, sempre sulla linea, un guasto a un passaggio a livello di Mozzate: ritardi per altri 25 minuti.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.