Dopo l’incidente di Maccagno gli interrogativi sulla sicurezza, il sindaco: “Ben venga un autovelox”
Il sindaco Ivan Vargiu: i limiti sono chiari, e i controlli sulla velocità vengono fatti periodicamente. “Anas negli ultimi anni ha realizzato importanti interventi di messa in sicurezza, soprattutto pensando ai tanti frontalieri che percorrono quotidianamente quella direttrice"
L’auto che passa, rallenta, il conducente osserva i segni lasciati dallo scontro, e le troupe televisive che a bordo strada lanciano le dirette per l’incidente mortale di domenica. È Maccagno il giorno dopo, sulla statale 394 dove ha perso la vita una ragazza di soli 16 anni, Sara Vetrano. Sul tema della sicurezza stradale sono molti a interrogarsi.
A Varesenews ha scritto un lettore che aveva da tempo inviato alcune lettere alla polizia locale di Maccagno con Pino e Veddasca: già lo scorso anno avvertivano di problematiche legate alla velocità. Pec dove veniva denunciato in particolare velocità frequentemente superiori ai limiti consentiti; sorpassi ad elevato rischio effettuati anche in curva, in galleria e in tratti con scarsa visibilità; la necessità di intensificare controlli e misure di prevenzione per evitare gravi incidenti.
«Sì, siamo a conoscenza di questo, ma non è mai venuta meno l’attenzione legata al controllo della velocità e ai sorpassi: abbiamo diverse sanzioni emesse dalla polizia locale a testimonianza del fatto che vengono eseguiti controlli costanti. E non solo. La polizia locale opera anche per mantenere libera la carreggiata da parcheggi abusivi specialmente nel periodo estivo dove in molti raggiungono le nostre zone per cercare un accesso al lago».
Perché quel tratto è particolarmente frequentato dai pedoni?
«Perché nelle vicinanze ci sono le spiagge e molte persone vi si recano a piedi, utilizzando proprio quel percorso. Le alternative non sono molte e questo aumenta inevitabilmente la presenza di pedoni lungo la strada».
Si può parlare di una strada trascurata o abbandonata?
«Assolutamente no. Innanzitutto per i controlli che vengono effettuati. Inoltre Anas negli ultimi anni ha realizzato importanti interventi di messa in sicurezza, soprattutto pensando ai tanti frontalieri che percorrono quotidianamente quella direttrice. Il livello di sicurezza è migliorato sensibilmente. Parliamo di una strada ben asfaltata e ben mantenuta che, proprio per queste caratteristiche, può però indurre qualcuno a viaggiare più velocemente».
Quali sono attualmente i limiti di velocità?
«Nel tratto interessato il limite è fissato a 70 chilometri orari».
È possibile installare rallentatori o dossi artificiali?
«No, su una strada di questo tipo non è possibile prevedere dossi»
Quali soluzioni potrebbero essere valutate?
«Una proposta che mi sento di lanciare è quella di valutare, come già avviene sulla Vergiatese, l’installazione di un autovelox fisso, ben segnalato, nei punti di accesso alle spiagge. Potrebbe essere uno strumento utile per indurre gli automobilisti a rispettare i limiti. Sarebbe necessario aprire un confronto con Anas, che è l’ente proprietario della strada. Successivamente servirebbe anche l’autorizzazione della Prefettura. È un percorso che richiede valutazioni tecniche e amministrative, ma potrebbe rappresentare una soluzione concreta per aumentare ulteriormente la sicurezza».








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