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La Regione replica alla polemica sui vaccini: “Non verrà somministrato se non approvato da Aifa”

La centrale di acquisti di Regione Lombardia specifica che l'acquisto dei 100 mila vaccini da un'azienda cinese è subordinato all'approvazione da parte dell'organo preposto

Vaccino anti influenzale

«Non verrà acquisito, e quindi distribuito, alcun vaccino che non abbia ottenuto le autorizzazioni previste dalla legge e superato le conseguenti scrupolose verifiche». Lo scrive in una nota, Aria, la centrale acquisti della Regione Lombardia dopo la polemica aperta dal servizio del tg di La7, ripresa dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti.

Astuti: “Centomila dosi di vaccino acquistati dalla Regione non sono utilizzabili”

«In merito alla notizia riguardante l’aggiudicazione di una fornitura di 100.000 vaccini antinfluenzali per la Regione Lombardia, aggiuntivi rispetto a quelli già acquistati – prosegue la nota – si sottolinea che Aria ne ha determinato l’assegnazione subordinandone tuttavia l’efficacia giuridica a seguito dell’avvenuta AIC (Autorizzazione per l’immissione in commercio) per l’Italia da parte di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Fino a quel momento non ci sarà alcun acquisto né alcuna forma di pagamento da parte dell’istituzione regionale. Tutto questo non pregiudica la campagna vaccinale antinfluenzale in quanto le dosi già acquisite da Regione Lombardia nel corso dei mesi ammontano a 2,9 milioni di unità».

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Pubblicato il 10 Ottobre 2020

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