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L’ultimo saluto al partigiano Remo Passera

Grande partecipazione nel pomeriggio alla Collegiata di San Vittore il Moro per i funerali di una figura di spicco nel panorama antifascista del Luinese

“Bella ciao” e la preghiera del Ribelle, il tricolore e la penna nera, le lacrime degli amici di lotta e di pensiero. È stato un momento toccante, l’ultimo saluto a Remo Passera, il partigiano mancato lo scorso fine settimana: era staffetta partigiana a 14 anni, e per tutta la vita è stato antifascista.

Per salutarlo la Collegiata di Brezzo di Bedero si è riempita di gente: erano i suoi concittadini, e conoscenti di una vita di tutta la zona del Luinese.

«Raccogliamo il testamento di Remo, e facciamone cosa nostra: la morte non sia pietra che tutto schiaccia, ma un seme che con le Debite cure può dare frutti. Potremmo dire ecco Remo, vado avanti io, e così ti rendo onore»: queste parole pronunciate dal parroco don Marco  hanno profondamente colpito i presenti alla funzione.

«Nelle mani degli uomini Dio ama nascondersi perché non è più poesia, ma comincia ad essere vita, come viva e’ la testimonianza di questo uomo nei pensieri di tante persone qui presenti: i famigliari e tutti quelli che conoscevano Remo – ha ricordato il parroco nella sua omelia di fronte ad autorità, gagliardetti e divise che riempivano la chiesa – Remo ha fatto del bene e ha cercato l’amore come era capace, e la presenza di tante associazioni riconosce questo. Remo ha realizzato il bene e l’amore: e non mi interessa sapere se era credente o no, non l’ho chiesto alla famiglia: nelle sue mani Dio ha trovato casa».

Una vita dura, quella di Remo, preveniente da una famiglia di antifascisti che durante il Ventennio pagò caro l’osteggiare il regime. Il padre fu costretto chiudere l’impresa di trasporti e lui, Remo, che a soli 14 anni partecipò alla Resistenza come staffetta partigiana. Conobbe le camice nere, la violenza e la prigione e nel dopoguerra la ruvida necessità di ripartire, come sostegno economico della famiglia.

Poi di nuovo l’impegno nella società civile in qualità di interprete dell’antifascismo più deciso. Passera fu per anni presidente dell’Anpi di Luino, e con forte volontà e intraprendenza volle coinvolgere le scuole della zona per far conoscere ai più giovani cosa fu il fascismo e la lotta per sconfiggerlo.

Fu per anni presidente della proloco della sua Brezzo di Bedero, quell’incantevole balcone sul Lago Maggiore, per il quale si diede da fare anche nella protezione civile, almeno fino a quando le forze lo resero possibile.

Al termine della funzione sul sagrato l’ultimo saluto e le calorose parole di Ester de Tomasi, presidente provinciale di Anpi: “Remo, sarai sempre il nostro faro”. E poi “Bella ciao”, cantata sotto voce, l’ultimo bacio al grande Remo.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it
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Pubblicato il 08 Marzo 2017
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