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Albania-Salento, la rotta aerea della droga

La notizia degli arresti nell'operazione antidroga guidata dalla Squadra Mobile di Torino ha molto colpito la comunità di Angera, dove lavorava Pasquale D'Ambrosio, il ristoratore proprietario dell'aereo impiegato nel traffico di stupefacente tra Italia e Albania

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La notizia degli arresti nell’operazione antidroga guidata dalla Squadra Mobile di Torino ha molto colpito la comunità di Angera, dove lavorava Pasquale D’Ambrosio, il ristoratore proprietario dell’aereo impiegato nel traffico di stupefacente tra Italia e Albania. L’arresto del gruppo criminale, convalidato dal Gip di Torino, non è avvenuto in flagranza di reato ma sulla base di elementi indiziari gravi, quelli raccolti dalla Mobile che ha monitorato la filiera operativa: un passaggio aereo dall’Albania alla Puglia, lo scalo tecnico su una pista in erba della costa ionica del Salento, il balzo aereo fino a Gattinara, poi lo spaccio nella provincia piemontese.

Operazione audace, quella aerea, ma non impossibile: l’ultraleggero Dynamic di D’Ambrosio è un velivolo di ottime caratteristiche, veloce e a larga autonomia, in grado di coprire la lunga rotta tra i monti dell’Epiro e le Alpi. E i voli illegali Albania-Italia non sono inediti: solo nei giorni scorsi un’altra operazione di polizia ha fatto scoprire un altro gruppo che operava con modalità simili ma usando un aereo più piccolo e meno moderno, operando su una piccola aviosuperficie ufficialmente chiusa, a Ostuni. In entrambi i casi i voli arrivavano in modo illegale dall’estero su piste secondarie, senza dunque transitare da controlli doganali.

Ad Angera e sul lago moltissime persone conoscono D’Ambrosio, sia per la sua attività professionale di ristoratore, sia per la sua grande passione per l’aviazione da diporto e per gli ultraleggeri. D’Ambrosio aveva gestito a lungo una nota pizzeria della cittadina all’ombra della rocca, poi a dicembre 2010 aveva fatto richiesta per la concessione del lido “alla noce”, una spiaggetta comunale molto conosciuta e apprezzara, all’ombra di un robusto noce. Qui D’Ambrosio aveva rilanciato l’attività, da chiosco a lounge ristorante, divenuto molto conosciuto. Qualche problema di tanto in tanto sulla gestione di traffico e parcheggi sul lungolago (una volta D’Ambrosio espose un cartello polemico contro le multe ricevute), ma il locale andava molto bene.

Lo conferma anche il sindaco di Angera, Alessandro Paladini Molgora. «Aveva fatto migliorie e per questo la concessione era stata rinnovata rivedendo anche il canone – dice il sindaco – qualche anno fa, prima della mia amministrazione. Il locale andava molto, aveva anche servizio di imbarcazione per portare clienti da Arona». Secondo la questura di Torino D’Ambrosio risulta pregiudicato, ma il sindaco si limita a un elemento: «Aveva avuto un problema con un allaccio abusivo alla rete Enel, ma eravamo stati avvertiti e siamo in attesa di conoscere l’esito della vicenda». Influirà la vicenda sulla concessione? «Dovremo valutare con il legale dell’ente».

Accanto a quella d’imprenditore della ristorazione, l’altra faccia di D’Ambrosio è la passione per l’aeronautica. Era conosciutissimo nei paesi della zona come pilota, postava le immagini dei suoi voli su Facebook, a volte altri piloti lo raggiungevano alla Noce, ma nessuno poteva immaginare che un giorno la Polizia potesse contestargli un coinvolgimento in un gruppo che organizzava il traffico di droga.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 08 Settembre 2015
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