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Finito il corso che ha formato 9 nuove assistenti familiari

L'iniziativa è stata organizzata dalle Acli cittadina con l'Enaip. Per Anna Poltronieri, presidente del Circolo "diventa pertanto importante avviare un servizio qualificato di assistenza familiare"

Circolo Acli

Venerdì 12 giugno ha visto la conclusione del corso qualificazione delle Acli di Angera che ha certificato 9 nuove assistenti familiari. Il corso, organizzato dal Circolo e Enaip Lombardia sede di Busto Arsizio della durata di 160 ore, ha preparato le assistenti familiari ad accudire persone a diversi livelli di non autosufficienza psico-fisica (anziani, malati, disabili). Per i corsisti il percorso è stato interessante ed istruttivo, Roberta, che studia anche nautoropatia, dal corso ha imparato «a osservare le persone e a guardarle in modo olistico, conoscere meglio alcune malattie come l’alzheimer e il funzionamento del corpo umano, mentre Vincenzo ha imparato “a comprendere i bisogni delle persone e a gestirne le emozioni”».

Il Circolo Acli di Angera ha rilevato che il numero delle richieste di assistenti familiari negli anni è progressivamente aumentato nel territorio. Infatti Angera, insieme ai comuni che fanno riferimento al Distretto di Sesto Calende, presenta un processo di invecchiamento più marcato rispetto al resto della provincia.

Per Anna Poltronieri, presidente del Circolo Acli «diventa pertanto importante avviare un servizio qualificato di assistenza familiare privilegiando per le persone anziane lo stare in famiglia, mantenendone la qualità di vita presso il proprio focolare domestico, coltivando, ove possibile, le relazioni sociali e quelle del proprio nucleo familiare».

Lucio Gallotti, tutor del corso, prosegue dicendo che «queste figure qualificate rispondono al bisogno delle persone in difficoltà di essere accuditi nell’ambito della propria casa per alcune ore del giorno e spesso per l’intera giornata. Le Acli di Angera stanno costituendo un albo delle assistenti familiari che intende rispondere ai bisogni delle famiglie e creare nuovi percorsi di impiego e di professionalità lavorando in rete con welfare del territorio. Le famiglie possono fin da ora rivolgersi alle Acli».

Pubblicato il 14 Giugno 2015
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