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Il “grazie” di Don Luigi a chi ha salvato l’abbazia

L'incendio divampato la sera del 21 aprile non ha provocato danni strutturali. Il sacerdote ha organizzato una visita per far conoscere le bellezze della chiesa sestese

Il fulmine che ha colpito il campanile dell’Abbazia di San Donato la sera del 21 aprile scorso non ha provocato danni strutturali, ma l’incendio di parte degli elementi interni in legno e l’invasione di fumo nella chiesa. Lo ha comunicato oggi con una mail il sacerdote Don Luigi Ferè, responsabile della comunità pastorale Sant’Agostino.

Desidero anzitutto ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per limitare i danni e ripristinare la sicurezza del monumento – ha detto Don Luigi – l’Amministrazione Comunale, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Protezione Civile, i volontari del Parco del Ticino, i parrocchiani che nei giorni scorsi si sono dati da fare per una prima pulizia del pavimento e delle suppellettili dell’Abbazia. Sono lieto di comunicare che le funzioni liturgiche nella chiesa riprenderanno già la mattina di sabato 28 aprile, con un Battesimo, segno della nuova vita in Cristo e con le SS. Messe festive secondo il consueto orario.  Il pericolo corso ha suscitato vasto interesse attorno alla nostra Abbazia. Per chi volesse conoscere più a fondo la storia e il valore artistico del monumento, sarà proposta una visita guidata gratuita la mattina di martedì 1° maggio, alle ore 10.00 e alle ore 11.00.
Chi volesse dare un contributo per le spese necessarie al restauro completo del campanile e della chiesa può farlo:
– mediante bonifico su uno dei due conti correnti bancari della Parrocchia di San Donato:
Banca Popolare di Novara: IBAN IT 50N0560850530000000002176
Unicredit: IBAN IT 69W0200850530000040965612
– al momento dell’offertorio durante le Messe, utilizzando le buste che saranno a disposizione nelle chiese della Comunità Pastorale
– lasciando la propria offerta ai Sacerdoti.

Pubblicato il 26 Aprile 2012
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