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Tutti alla ricerca del cane che non c’è

Giorni fa l’allarme: “Un animale ferito nel bosco”. Si muovono vigili del fuoco e Striscia la notizia. Il sindaco: “Inutile allarme, non sappiamo neppure cosa cercare”

neve valcuviaUn ululato nel cuore della montagna. È bastato questo per far partire l’allarme che ha portato nei boschi tra Castelveccana e il Cuvignione un intenso spiegamento di forze per cercare un cane, o forse un altro animale, che però non c’è. Nessuno lo ha visto o sa di sicuro dove sia la bestia sentita qualche giorno fa nei boschi.
Un fatto che ha suscitato l’interesse anche del comandante provinciale dei vigili del fuoco di Varese, il dirigente Vincenzo Lotito, da questa mattina alle 8 sul posto con una squadra Saf (speleo alpino fluviale, quelli, per intenderci, che stavano operando sulla nave Concordia fino a qualche giorno fa) di 5 uomini e due mezzi, per fare il punto, e decidere di sospendere le ricerche dell’animale: «Troppo pericoloso con queste condizioni meteo. E poi non sappiamo dove l’animale sia localizzato, né se ci sia davvero, né di che tipo di animale si tratti».

Quindi le ricerche sono ufficialmente concluse: stamani è arrivata anche una troupe di Striscia la Notizia, sensibile alle vicende che riguardano gli animali e i bcaccia cinghialeoschi delle valli varesine, per documentare l’accaduto.

«Sì, li ho visti – dice il sindaco del paese, Luciano Pezza. E c’erano anche alcune unità del soccorso alpino svizzero, con tanto di divisa. Un fatto piuttosto inusuale, per il quale ho avvisato i carabinieri: io sono obbligato, per qualsiasi ricerca, ad attivare e ad avvalermi degli organi dello Stato». Ma cosa è accaduto su queste montagne? E perché tanta attenzione per un fatto del genere, che comunemente accade quando un animale rimane ferito in montagna e muore naturalmente? E poi, di quale animale stiamo parlando? Per il sindaco potrebbe trattarsi anche di una volpe, o di un ungulato (cervi, cinghiali ecc).
E proprio da qui deve partire la ricostruzione dell’accaduto.
«Venerdì scorso abbiamo avuto la segnalazione di un lamento nel bosco – spiega il sindaco Pezza. Qualcuno aveva sentito dei latrati provenienti dal bosco: si tratta di una zona che sta sotto al Poggiolo del Cuvignone. I cacciatori di cinghiale ci vanno d’estate: vengono calati con delle corde da uno strapiombo di 60 metri per fare il “censimento venatorio”, a settembre. Da qui sono cominciate le ricerche, e qualcosa è stato avvertito, un lamento, un latrato, in quella zona. Sabato alle 13 c’è stato un briefing con 25 persone – per lo più cacciatori – e le ricerche sono proseguite. I vigili del fuoco, al corrente della situazione, avevano saf vigili del fuocopromesso in settimana un passaggio con l’elicottero sulla zona, ma per via delle avverse condizioni meteo di questi giorni non è stato possibile fare altro: con la nevicata di domenica è caduto un metro di neve. Gli elicotteri non potevano volare, né la zona risultava raggiungibile».
Ieri, martedì, sul posto si è recata una squadra saf con un mezzo; oggi l’arrivo del comandante provinciale dei vigili del fuoco con altri due mezzi. «Le ricerche ora sono sospese – spiega il comandante provinciale Lotito – anche perché non sappiamo cosa cercare, né dove».
Ma quanto è costata questa battuta? «Difficile quantificare – spiega Lotito – ma non era coretto in un momento di ristrettezze, continuare a cercare qualcosa che nessuno, di fatto, ha visto».

Pubblicato il 01 Febbraio 2012
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