Nuova vita per l’antico forno comunitario di Monvalle, «Iniziative per bambini e luogo di aggregazione»
Sabato 16 maggio l'inaugurazione della struttura ristrutturata grazie all'iniziativa della Pro Loco e col sostegno dell'amministrazione comunale e di un'azienda locale, nel ricordo del volontario Romano Rocca scomparso nel 2014
Monvalle riparte dai sapori delle proprie radici per affiancare le nuove generazioni. Sabato 16 maggio, in occasione del lancio della Fiera di Primavera, è stato inaugurato l’antico forno comunitario del paese. La struttura storica è tornata in funzione grazie al progetto Dal seme al pane: un’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Monvalle in sinergia con l’amministrazione comunale e sostenuta dal contributo economico dell’azienda locale Masterpack, che ne ha finanziato il restauro.
Il forno, di proprietà del Comune ma concesso in comodato d’uso alla Pro Loco, diventerà il fulcro di un programmi rivolti alle scuole e ai cittadini. La struttura accoglierà gli alunni della scuola primaria e della scuola dell’infanzia, per mostrare passo a passo l’intero procedimento della panificazione: dalla semina del frumento fino alla cottura. Nei piani dell’associazione, lo spazio diventerà anche uno spazio aperto alla cittadinanza tramite corsi specifici, con l’obiettivo di trasformarlo in un centro di aggregazione.
«Il progetto “Dal seme al pane” – ha spiegato il presidente della Pro Loco di Monvalle, Luca Rossi – è un percorso didattico che coinvolge la scuola primaria e la materna, per far comprendere ai più piccoli i passaggi dal frumento al pane. La restaurazione del forno è merito dei volontari che hanno dedicato, cuore, impegno e tempo a questo sogno».
La struttura è stata intitolata alla memoria di Romano Rocca, storico volontario della Pro Loco scomparso nel 2014, che per primo aveva immaginato il recupero del manufatto. Alla cerimonia è intervenuta la figlia Chiara, anche lei impegnata nella Pro Loco, che ha ricordato la figura del padre: «Se sono parte di questa associazione – ha raccontato –, lo devo a lui. È stato un papà instancabile e sempre presente per la sua famiglia e per il paese. Negli anni ho capito i valori che voleva insegnarmi, sono molto fiera di lui».
Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Monvalle, Gianni Mariotto, che ha ringraziato la Pro Loco per «aver restaurato questo bene e per aver coinvolto nel progetto le nuove generazioni. Una scelta importante in un contesto complesso segnato dalla denatalità, che ribadisce il valore del volontariato per la comunità».
Al taglio del nastro hanno presenziato diverse autorità del territorio e del mondo associativo, tra cui Agostino Alloro, consigliere provinciale dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), Bernardina Tavella, consigliera nazionale Unpli, il sindaco di Leggiuno Giovanni Parmigiani e la vicesindaca di Caravate Ilaria Azzimonti.










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