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Passa il Pgt, sotto la Rocca potrà sorgere un albergo

L'ultimo consiglio comunale dell'amministrazione Ponti ha dato il via libera al documento. Il piano prevede anche la destinazione alberghiera per un terreno ai piedi del castello

angera vota pgtUn’area da destinare ad albergo, ai piedi della Rocca Borromeo. È senza dubbio questa la previsione che più di tutte ha acceso il dibattito (e che ha ottenuto le osservazioni più critiche) nell’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione guidata dal sindaco Vittorio Ponti. Una seduta che a maggioranza (12 voti favorevoli contro due astensioni e un contrario) ha approvato il piano di governo del territorio dopo tre anni di lavoro per la sua realizzazione. Più di ottanta le osservazioni da votare nel pomeriggio di ieri, arrivate da singoli o da gruppi di cittadini come il "Comitato per Angera" e il gruppo "Cambia Angera" guidato da Alessandro Paladini Molgora (guarda le osservazioni), tra i probabili candidati alle prossime elezioni amministrative.

Nella sua complessità il piano di governo del territorio approvato dal comune pone al centro alcune aree ritenute strategiche tra cui i dintorni della Rocca Borromeo, il complesso industriale della Magnesia, l’ospedale Carlo Ondoli e le aree vicino al lago. L’idea di fondo, secondo i suoi ideatori, resta la "vocazione turistica" della cittadina del Verbano: "A dimostrazione di ciò – si legge nel periodico del comune che illustra le logiche del piano ai cittadini – la quasi totalità degli Ambiti di Trasformazione Urbanistica (ATU) individuati nel nostro PGT sono finalizzati al turismo: ad esempio una zona vincolata per un possibile albergo ai piedi della Rocca, una parte del terreno della Magnesia, l’area dell’attuale campo di calcio, gli spazi destinati allo sviluppo della motonautica per l’area del cantiere Tognoli e del campeggio". Sull’albergo, che potrebbe sorgere nel versante verso il lago della collina della Rocca, il sindaco ha però precisato: «È stata prevista la destinazione alberghiera, questo non significa che è stata data una concessione per costruire. Lo strumento individuato è un Piano integrato di intervento: sono stati posti cioè dei vincoli precisi che prevedono, in cambio di un’eventuale realizzazione della struttura, delle richieste di utilità per la collettività». I vincoli, secondo quanto illustrato in consiglio, riguarderebbero ad esempio la previsione, da parte di chi presenterà il progetto, di un’area da destinare a parcheggio pubblico vicino al lago e alla spiaggia La Noce, la previsione di un edificio di al massimo due piani e interventi di recupero dell’ambiente circostante (le balze della Rocca e un antico camminamento che conduce verso il castello). «In ogni caso – ha aggiunto il sindaco – sarà la prossima amministrazione a decidere se dare o meno continuità al progetto».

Per quanto riguarda le modifiche agli edifici il piano annuncia di voler favorire "la ristrutturazione e la sostituzione edilizia per evitare di consumare altro territorio attraverso meccanismi premiali volumetrici. Sono state notevolmente semplificate le varie destinazioni d’uso introducendo una nuova flessibilità. Per le attività produttive è stata individuata un’area di 45.000 metri quadati. Per l’area SGIM (riferita alla Magnesia, in via di ridimensionamento) si è prevista una futura possibile destinazione residenziale sul 20% della superficie totale, destinando il restante 80% a funzioni e servizi: strutture socio-assistenziali".

Il documento ha incontrato ferme critiche da parte della minoranza, ma l’unico a votare a sfavore è stato il consigliere Alfredo Diano: «Ho votato contro l’approvazione del Pgt perchè non condivido le linee di indirizzo del documento che non va né nella direzione dello sviluppo commercio né del turismo – ha commentato – non è quello che serve alla nostra cittadina. E tantomeno un nuovo albergo». Dello stesso parere anche gli altri due consiglieri dell’opposizione presenti in aula, che hanno spiegato così la scelta di astenersi al voto finale: «Non ci è stato consentito di partecipare alle fasi iniziali della realizzazione del Pgt, non siamo stati coinvolti e non possiamo fare altro che prendere atto di un lavoro finito» ha dichiarato Paolo Bassetti. «Sono contrario alla realizzazione dell’albergo sotto la Rocca, in quanto a mio avviso non è la soluzione di cui ha bisogno Angera – ha concluso Stefano Baranzini – personalmente ho votato contro a tutte le richieste di rendere edificabili le aree verdi che fossero fuori dal Tuc, soprattutto quelle vicine al lago e a San Quirico». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 Marzo 2011
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