Nuovi lavori e chiusure al Ponte di Ferro di Sesto Calende, Rfi vorrebbe il cantiere a luglio
Lo stop della durata di una settimana per la sostituzione di giunti e diagonali attende ancora l'ufficialità ma è stato comunicato ai sindaci delle due sponde del Ticino, che Intanto valutano come "controproposte" la richiesta della gratuità del tratto di autostrada e del servizio barca, soluzioni già impiegate per la chiusura del 2022
A circa un anno dal rinvio, si torna nuovamente a parlare della chiusura del Ponte di ferro tra Sesto Calende e Castelletto Ticino. I lavori alla storica infrastruttura, iniziati per la prima volta nell’estate del 2022, tornano d’attualità a causa della richiesta di Rfi di intervenire sull’infrastruttura che collega la sponda piemontese a quella lombarda del Ticino (e del Lago Maggiore). Come noto da anni, quando per la prima volta si parlò della necessità di dover chiudere nuovamente il ponte, gli interventi di riqualifica, finanziati da Anas e Rfi – proprietari del tratto di strata che passa dal Sempione (Ss33) – richiede investimento economico complessivo pari a 15 milioni di euro.
In base alle prime informazioni, l’intervento alla struttura è richiesto da Rfi per luglio. I dettagli tecnici e operativi si trovano ancora in una fase di definizione e l’ufficialità del piano arriverà nei prossimi giorni, dopo ulteriori giorni di dialogo con le amministrazioni comunali. Il periodo previsto per bloccare il passaggio di collegamento che sovrasta il fiume Ticino prevede un blocco della circolazione della durata di una settimana per consentire le operazioni strutturali sui giunti e la sostituzione delle diagonali sottostanti.
I due Comuni stanno valutando delle controproposte e delle alternative viabilistiche per ridurre l’impatto sui pendolari. Le amministrazioni locali guardano alle contromisure già adottate nel 2022, richiedendo un sostegno economico per garantire la gratuità del tratto autostradale e del servizio barca durante i giorni di cantiere.










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