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Dai suoni mediorientali al prog: i palchi diffusi di Tones off su Lago Maggiore e Ossola

La rassegna itinerante della Fondazione Tones on the Stones inaugura la stagione primaverile tra il Verbano e l’Ossola con performance tra spiritualità e musica contemporanea. Il calendario

Tones off

La primavera trasforma le sponde del Lago Maggiore e le valli dell’Ossola in un palcoscenico diffuso attraverso la proposta culturale di Tones Off. Il programma, curato dalla Fondazione Tones on the Stones, anticipa la stagione estiva con una serie di appuntamenti che mettono in relazione musica, spiritualità e paesaggio e il patrimonio architettonico e naturale locale. (foto copertina di Maurizio Besana tramite Sustainevents)

L’iniziativa rientra nelle attività di Sustainevents, progetto transfrontaliero guidato dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, che punta a consolidare il territorio come laboratorio per un turismo sostenibile e inclusivo.

Il primo appuntamento in calendario è fissato per sabato 25 aprile alle 21 nella chiesa di San Martino a Lesa. Protagonista della serata è il progetto Zimanê Sînoran, termine che in lingua curda significa «Linguaggio dei confini». Sul palco si incontrano la cantante jazz Sonia Spinello e il polistrumentista curdo Ashti Abdo per un’esperienza musicale in grado di abbattere le barriere geografiche attraverso l’uso di strumenti rari e tradizionali. La performance fonde le radici mediorientali con la sperimentazione vocale contemporanea, in una celebrazione di Oriente e Occidente.

La programmazione prosegue giovedì 30 aprile alle 21 al teatro La Fabbrica di Villadossola con il musical rock progressive dedicato a Michelangelo da Caravaggio. Lo spettacolo narra la rivoluzione artistica del pittore, descritto come un ribelle che scelse di mostrare il divino attraverso la sofferenza degli ultimi. Sul palco si esibiscono dieci performer accompagnati da una rock band dal vivo per raccontare una vita segnata dalla lotta contro le tenebre e dal desiderio di luce. Come riporta il testo della produzione, l’opera vuole «raccontare una verità»: «C’è più Dio in terra di quanto ce ne sia in cielo».

Il ciclo primaverile si conclude sabato 16 maggio alle 21 presso la chiesa di San Mattia a Oira, con una serata a ingresso gratuito intitolata Quando l’opera diventa preghiera. Due artisti affiatati da una lunga collaborazione propongono un repertorio che spazia dalle arie sacre alle celebri opere liriche, inserendosi nella cornice di una rete culturale che promuove la fruizione lenta e consapevole dei luoghi della comunità. Questi eventi fanno da preludio alle attività che si svolgeranno successivamente al Tones Teatro Natura, lo spazio ricavato nell’ex Cava Roncino e dedicato alla riqualificazione ambientale e alle arti performative.

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Pubblicato il 24 Aprile 2026
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