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In regalo 380 mascherine ai medici di base

La raccolta fondi promossa da Amor per sostenere gli operatori di Asst Sette Laghi andrà ad aiutare anche i medici e i pediatri impegnati sul territorio

mascherine

Anche se non lavorano negli affollati reparti degli ospedali, i medici e i pediatri di base sono comunque esposti a causa dell’epidemia di Covid-19 a rischi gravi per la loro salute e quella dei loro pazienti. Amor (Associazione mamme per l’Ondoli in rinascita) ha quindi deciso di destinare proprio ai medici impegnati sul territorio parte delle mascherine protettive acquistate negli ultimi giorni grazie alla sua raccolta fondi.

Domenica 27 marzo la raccolta fondi coordinata da Amor ha raggiunto gli 8.330 euro, un grande lavoro di squadra che tra aziende, associazioni e privati ha unito nella solidarietà moltissime realtà del territorio. Dopo aver consegnato a Asst Sette Laghi camici e tute protettive, coi soldi racimolati Amor ha acquistato 1.000 mascherine FFP2. Di queste, 600 sono state regalate alla Asst, mentre 380 sono state consegnate ai medici di base e ai pediatri del Distretto di Sesto Calende impegnati sul territorio.

«Sono stati proprio i medici di base – spiega Lorenzo Franzetti – a mettere in luce questa necessità. In particolare è stata la dottoressa Magda Bonini, che per anni è stata pediatra dell’ospedale e punto di riferimento per molte famiglie con bambini, a chiederci una mano, proprio perché i medici e i pediatri del territorio hanno moltissime difficoltà nel trovare mascherine adatte».

«I medici di base – aggiunge Franzetti – in questo momento d’emergenza si sentono abbandonati. Ogni giorno lavorano a stretto contatto coi loro pazienti, soprattutto i più anziani, e alla paura di contrarre il virus si aggiunge quella ancora più grande di contagiare inavvertitamente i pazienti stessi o i loro familiari. Il nostro è stato un piccolo gesto, ma per almeno alcuni giorni permetterà ai medici del territorio di lavorare in maggiore sicurezza».

Nella ricerca del materiale Amor ha potuto contare sull’aiuto del Cva di Angera, ma trovare nuove mascherine continua a essere molto difficile. «La partita di mascherine – racconta Franzetti – che abbiamo acquistato tramite la TD Group è stata bloccata per alcuni giorni al porto di Genova, e vista la necessità di consegnare urgentemente il materiale abbiamo deciso di rinunciare a questo ordine. L’azienda è stata molto corretta e ci ha rimborsato subito. In questo modo abbiamo potuto utilizzare i soldi investiti per acquistare il materiale che abbiamo distribuito».

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Pubblicato il 30 Marzo 2020
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