Quantcast

Una giornata a riparare gli oggetti che non funzionano più

Per organizzarla occorre la disponibilità di alcuni tecnici e riparatori. Ma per un giorno gli oggetti che possiamo evitare di buttare possono avere una seconda chance. A Locarno è stata un successo

riparare fai da te pixabay

Quell’orologio della cucina che ci piace tanto ma che non segna più l’ora giusta dal ’95, la radio del nonno che ci piacerebbe rimettere in sesto, il tostapane che fa uno strano rumore. Riparare anziché buttare: è sicuramente meglio, ma dove e quando? Se non si trova il riparatore giusto spesso si finisce per rimandare e magari acquistare qualcosa di superfluo.

In Canton Ticino un’occasione interessante per aiutare gli oggetti a recuperare una nuova vita, è stata l’iniziativa “Ripariamo!” sostenuta dal Municipio di Locarno su proposta del Dicastero Città dell’Energia. Un’idea interessante che potrebbe essere presa da modello e replicata. Il funzionamento è semplice: per un giorno alcuni tecnici mettono a disposizione il loro sapere per tutte le persone che hanno degli oggetti da riparare: biciclette, soprammobili, attrezzature elettroniche… Un modo per rimettere in sesto quelle cose che ci possono ancora essere utili ma che non funzionano bene, per evitare lo spreco e ridurre i rifiuti.

Nel caso ticinese la giornata si è svolta allo Spazio Elle Locarno grazie alla presenza di 10 riparatori hobbisti e professionisti che hanno messo a disposizione il loro know-how per gli oltre 150 avventori che sono passati a curiosare o a far riparare i propri oggetti: dal frequentatissimo atelier di riparazione biciclette, alle riparazioni di elettrodomestici, computer, strumenti musicali, ceramiche ecc.

Oltre all’offerta di riparazioni hanno animato la giornata anche diverse attività per bambini – dal raccontastorie all’atelier di ceramica-, dei workshops di diverso genere per apprendere come fare piccole riparazioni fai-da-te, uno speciale mercatino dell’usato di Oggettoteca Locarno, e i palati sono stati allietati dalla presenza del food-truck vegetariano Basilico&Curry.

Ospiti anche il gruppo di facilitatori “Si fa!”, che hanno proposto una tavola rotonda sul tema della valorizzazione delle risorse, proponendo un interessante parallelismo tra risorse materiali e umane.

“Durante la giornata – si legge nella nota del Municipio di Locarno – sono stati riparati una sessantina di oggetti: ciò equivale a ben 1000 kg di CO2 risparmiati! Con piccoli gesti è possibile quindi fare molto per impattare meno sul nostro amato Pianeta. E ora? Come continuare a promuovere la Riparazione al di fuori dell’evento “Ripariamo!”? Su tutto il territorio ticinese ACSI organizza i Caffè Riparazione, mentre nasce ora nel locarnese il servizio di riparazione permanente presso Oggettoteca Locarno: il lunedì, martedì e mercoledì pomeriggio, dalle 13.30 alle 18.30, il riparatore Claudio Cianca sarà a disposizione per riparazioni all-round. Per riparazioni di altro genere e in altri luoghi del Ticino, altrimenti, il sito riparatori.ch mette a disposizione una lunga lista di professionisti in grado di riparare la più svariata tipologia di oggetti”.

Maria Carla Cebrelli
mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Mi piace andare alla ricerca di piccole storie, cercare la bellezza dietro casa, scoprire idee slow in un mondo fast. E naturalmente condividerlo. Se credi che sia un valore, sostienici.
Pubblicato il 07 Dicembre 2021
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore