La corsa più importante all’ippodromo è quasi vinta: lavori al 90% e ispezioni imminenti
Prosegue il recupero dell'impianto di Biumo Inferiore in vista della stagione estiva di galoppo. Allestiti circa 50 box nel prato interno. Il 2 luglio il sopralluogo del Masaf, il 6 quello del Comune: se arriverà il doppio via libera, il 18 luglio torneranno le corse alle Bettole
Mancano gli ultimi dettagli, ma il traguardo è ormai vicino. All’Ippodromo delle Bettole prosegue la corsa contro il tempo per arrivare pronti all’apertura della stagione estiva di galoppo, in programma il prossimo 18 luglio. Prima, però, ci saranno due passaggi fondamentali: il 2 luglio è attesa la visita degli ispettori del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), mentre il 6 luglio sarà la volta del sopralluogo del Comune di Varese.
Per l’occasione erano presenti all’ippodromo di Varese Enrico Cinti, azionista di riferimento della Varese Turf & Sport srl e titolare della Edil Mega Appalti, società edile specializzata in ristrutturazioni, manutenzioni e impianti, e Claudio Micelli, responsabile tecnico di LDI Mega e referente dei lavori che fa il punto sullo stato di avanzamento del cantiere. «Siamo intervenuti ormai da qualche mese su tutta l’infrastruttura dell’ippodromo – spiega Micelli – non solo sulle parti visibili, ma anche su tutto ciò che normalmente resta nascosto, dagli impianti alle strutture coperte dai controsoffitti. È stato un intervento molto più ampio di quanto si possa immaginare osservando l’impianto dall’esterno». (foto sopra da sinistra: Micelli e Cinti nel sottotribuna)
SIAMO AL 90% DEI LAVORI
Dietro alla riqualificazione c’è un lavoro costante che coinvolge quotidianamente tra le dieci e le venti persone, a seconda delle lavorazioni in corso. Un’attività che comprende non soltanto il cantiere vero e proprio, ma anche la progettazione, il recupero dei materiali e l’organizzazione delle varie fasi operative. Secondo Micelli, il cronoprogramma è ormai in dirittura d’arrivo. «Per quanto riguarda quanto era stato previsto, siamo a circa il 90% dei lavori. Possiamo dire che ci siamo. Restano alcuni dettagli da completare, ma siamo pronti».
L’intervento più impegnativo ha riguardato la storica tribuna. «È stata la parte che ha richiesto più tempo e più energie – racconta l’imprenditore -. Abbiamo lavorato sia sopra sia sotto, intervenendo soprattutto sull’impermeabilizzazione. C’erano problemi nella parte alta e in quella bassa e abbiamo dovuto ripensare completamente il sistema di raccolta e canalizzazione dell’acqua. È stato il lavoro più complesso».
In attesa di risolvere la questione delle scuderie di via Galdino, di proprietà della Svicc – la vecchia società che gestiva l’impianto e faceva capo alla famiglia Borghi -, la Varese Turf & Sport srl ha allestito oltre cinquanta box per ospitare i cavalli durante le riunioni di galoppo estive.

TRIBUNA COMPLETAMENTE RINNOVATA
Il risultato sarà una struttura profondamente rinnovata. La zona sottotribuna tornerà pienamente fruibile e ospiterà diversi servizi. Oltre agli spazi dedicati alle scommesse, troveranno posto attività ludiche, sale destinate alle associazioni e una nuova area espositiva al primo piano pensata per eventi e mostre. Confermata anche la sala bridge e l’area bar-ristorante. Ma il cambiamento sarà evidente soprattutto dal punto di vista estetico. «Chi tornerà alle Bettole troverà una struttura completamente diversa rispetto a quella che ricordava – sottolinea Micelli – sia all’esterno sia negli spazi interni della tribuna e del sottotribuna».
CONTINUANO I COLLAUDI
Parallelamente proseguono gli ultimi collaudi tecnici. Sono già state testate le gabbie di partenza, mentre la pista ha ricevuto giudizi positivi dagli addetti ai lavori. In funzione anche l’impianto di irrigazione, rimasto inutilizzato per anni e oggi nuovamente operativo. Durante il cantiere non sono mancate le sorprese. Gli operatori si sono trovati davanti a criticità non previste, tra impianti da ricostruire, chilometri di cavi inutilizzati e interventi aggiuntivi resi necessari dalle condizioni reali della struttura. Nonostante questo, spiegano i responsabili, è stato possibile realizzare opere che vanno oltre quanto inizialmente richiesto. L’obiettivo, comunque, non si ferma all’apertura del 18 luglio. Il progetto di rilancio dell’ippodromo si sviluppa infatti su un arco temporale di quattro anni e prevede ulteriori interventi a partire dall’autunno. Per ora, però, tutta l’attenzione è concentrata sulle prossime ispezioni.










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