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Gli scatti di Armando Bottelli arrivano alla Cascina Emilia di Pollone

Prosegue il programma culturale dell’Ente di Gestione delle Aree Protette con una esposizione fotografica che mette al centro l'equilibrio tra uomo e natura e la tutela della fauna selvatica

bottelli

L’acqua agisce come un elemento di coesione che unisce territori apparentemente distanti, trasformando bacini idrici e boschi in un unico, immenso parco fluviale. Questa domenica 26 aprile, alle 16, presso la Cascina Emilia del Parco Burcina a Pollone, apre la terza sezione della mostra fotografica di Armando Bottelli intitolata «Natura in mostra. Il corridoio ecologico del MAB». Il progetto si inserisce nel programma culturale dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore denominato «Proteggiamo la natura con la cultura», un’iniziativa che coinvolge l’intera area della Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano.

Armando Bottelli, fotografo naturalista noto per la sua attenzione verso il paesaggio e la fauna selvatica, propone un percorso di oltre cento scatti totali. Il nucleo dell’esposizione risiede nella capacità della fotografia di farsi strumento divulgativo per spiegare l’importanza dei corridoi ecologici per l’ambiente e la biodiversità. Secondo l’autore, le immagini sono legate da un filo liquido che identifica il fluire delle acque e mostra come ambienti diversi siano in realtà «parti distinte di un unico insieme, un parco fluviale tra i più grandi del mondo, con un territorio di oltre 332.000 ettari, che unisce Piemonte e Lombardia arrivando fino al confine svizzero».

L’evento a Pollone segue le prime tappe della mostra che hanno interessato Villa Picchetta a Cameri e il Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese. L’esposizione alla Cascina Emilia resta accessibile al pubblico la domenica e i giorni festivi, dalle 14:30 alle 18:30, fino al 17 maggio. Parallelamente a questo percorso per immagini, l’Ente ha inaugurato a Cameri anche l’installazione «Equilibrium. La Riserva Ticino Val Grande Verbano, una Bilancia tra Uomo e Natura» di Claudio Ballestracci. Quest’opera utilizza grandi bilance in movimento per rappresentare la tensione regolata tra le forze naturali e la creatività umana.

L’intero progetto culturale nasce per valorizzare il Programma MAB (Man and the Biosphere) dell’UNESCO, avviato nel 1971 per migliorare il rapporto tra le comunità umane e l’ambiente. La Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano racchiude al suo interno realtà fondamentali come il Parco Nazionale della Val Grande, il Parco Campo dei Fiori e i parchi del Ticino piemontese e lombardo. Le iniziative promosse dall’Ente mirano a raccontare l’obiettivo fondante di queste aree protette: la ricerca di un equilibrio che non sia immobilità, ma una «bellezza della natura e tensione creativa dell’uomo».

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Pubblicato il 22 Aprile 2026
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