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La riscoperta di laghi e montagne lombarde: ad agosto più turisti italiani che prima della pandemia

Le presenze di turisti italiani in Lombardia ad agosto sono aumentate dell'8,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Un dato incoraggiante che conferma le impressioni di chi vive sul territorio

La prima big bench del Lago Maggiore

Quella che ci lasciamo alle spalle sembra essere stata l’estate della riscoperta dei laghi e delle montagne lombarde. A confermare le impressioni di sindaci e operatori, arrivano i primi dati ufficiali sulla stagione che si è appena conclusa. L’assessore regionale al Turismo della Lombardia, ha comunicato che, secondo i primi indici provvisori relativi ai flussi turistici stimati da Polis, nell’agosto 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019, in Lombardia si è registrato un incremento di presenze di turisti italiani dell’8,4%. 

“In attesa di avere un quadro generale e definitivo – ha dichiarato – i primi numeri a nostra disposizione sono incoraggianti: c’è voglia di Lombardia, in particolare di luoghi all’aria aperta come laghi e montagne. La nostra attenzione non deve però calare. Ai protocolli di sicurezza devono essere affiancate regole e sostegni che permettano al comparto di ripartire e soddisfare la domanda turistica, soprattutto in vista della stagione invernale”. 

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Ciò che ormai è evidente è che, per cause diverse, la pandemia ha incoraggiato la tendenza a preferire mete di prossimità a discapito delle destinazioni estere o lontane. Come in parte avvenuto anche lo scorso anno, tutta l’area del Lago Maggiore, tra Lombardia e Piemonte, ha visto dalle prime settimane di agosto il ritorno dei visitatori ma a differenza del 2020, è stata registrata anche la presenza di molti viaggiatori provenienti dall’estero.

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Anche per quanto riguarda il versante svizzero del Verbano i numeri sono stati positivi: il Canton Ticino, il Sud della Svizzera, è da sempre una delle regioni più frequentate dai turisti elvetici.

Gli ultimi dati, diffusi dall’ufficio di statistica, hanno evidenziato inoltre le buone performance registrate dal settore in questo territorio, in controtendenza con il resto della Svizzera dove il turismo è stato pesantemente danneggiato dalla pandemia. Osservando i dati mensili ticinesi dei pernottamenti alberghieri secondo la provenienza (interna o estera) è stata rilevata una crescita in termini reali dei pernottamenti degli ospiti residenti in Svizzera di oltre il 50% rispetto al 2019.

Questa importante crescita ha permesso di compensare la perdita dei pernottamenti di persone provenienti dall’estero. In quest’ultimo anno e mezzo è stata registrata anche la crescita della durata media del soggiorno, che ha fatto avanzare ancor di più il numero totale dei pernottamenti rispetto a quanto accaduto in termini di arrivi. In altre parole, non solo è cresciuto l’interesse per il Ticino come meta turistica da parte dei turisti nazionali, ma chi è giunto in Ticino ha deciso anche di passarci più tempo. Qui l’analisi completa

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Maria Carla Cebrelli
mariacarla.cebrelli@varesenews.it
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Pubblicato il 28 Settembre 2021
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