Tra l’Eremo di Leggiuno e la Valcuvia il festival Paesaggi Sonori unisce note e tecnologia
L'Associazione Momenti Musicali presenta la nuova stagione con concerti e una speciale tecnologia in realtà aumentata per valorizzare l'Alto Varesotto
Un’esperienza musicale immersiva che fonde arte, tecnologia e promozione del territorio. La rassegna Paesaggi Sonori torna per la stagione 2026/2027 nell’Alto Varesotto con un cartellone di una ventina di concerti curato dall’Associazione Momenti Musicali. A presentarlo a Villa Recalcati insieme a enti e realtà coinvolte Adalberto Maria Riva, musicista e anima dell’iniziativa.
Tra le novità principali spicca il lancio di una cartolina promozionale con QR code che anticipa la pubblicazione di un vinile in realtà aumentata previsto per il 2027. Sviluppato insieme alla società svizzera Cybel’Art, il sistema Icologram sbarca in Italia per la prima volta e permetterà agli utenti di accedere a lezioni-concerto interattive, valorizzando il patrimonio culturale e paesaggistico della Valcuvia.
Tecnologia per rilanciare la Valcuvia
Il progetto, sostenuto dal bando Cultura Motore di Sviluppo di Camera di Commercio, punta a rilanciare l’immagine del territorio. Scannerizzando la cartolina distribuita nei concerti, nelle strutture ricettive e nelle scuole, si accede al video “La Valcuvia e i luoghi della musica”, pensato per mostrare le bellezze naturali e storiche dell’area al di là dei soli fatti di cronaca. Contestualmente, viene avviata una campagna di Cohesion Fundraising rivolta alle imprese locali per creare una rete di sostegno culturale diffusa.
La qualità artistica e il legame con la comunità
Riconosciuto tra i “Grandi Eventi” della Fondazione Comunitaria del Varesotto, il festival mette al centro la crescita culturale e giovanile. «Abbiamo sostenuto Paesaggi Sonori – l’intervento di Federico Visconti, Presidente Fondazione Comunitaria del Varesotto – perché, anno dopo anno, la rassegna ha saputo costruire un percorso riconoscibile, in grado di valorizzare luoghi significativi del territorio, di dare spazio ai giovani musicisti e di portare proposte culturali di qualità anche nelle aree della provincia dove le occasioni di fruizione sono meno diffuse. È la filosofia del filone “Grandi Eventi” che abbiamo messo in campo, non soldi a spot dati senza tanto senso, ma 10 mila euro per eventi che abbiamo storicità e valore per il territorio e la promozione culturale. Questo è uno degli esempi, ce ne sono già una decina che sosteniamo e che siamo felici di sostenere».
I luoghi e i grandi interpreti del cartellone
Il programma si svilupperà tra ottobre e maggio coinvolgendo oltre cinquanta artisti. Tra le location figurano l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, il Teatro di Cuvio, Casa Paolo a Brezzo di Bedero, l’Auditorium di Maccagno, il Teatro all’aperto di Masciago Primo e le chiese di Grantola. Il debutto a Leggiuno il 17 ottobre vedrà protagonista il DuoJig con una versione minimalista delle Quattro Stagioni di Vivaldi, mentre a Grantola risuoneranno la tromba di Gabriele Cassone e l’organo di Antonio Frigé. L’offerta spazierà dalla classica al jazz con la Patchwork Style Jazz Band, il trio Trilogy e il sestetto Urban Cluster, affiancati da collaborazioni con il Concorso Villa Oliva di Cassano Magnago e l’Istituto Puccini di Gallarate.
PROGRAMMA Paesaggi Sonori
Spettacoli per le scuole e storia
Accanto alle esibizioni principali, la rassegna proporrà momenti di approfondimento e iniziative storiche. Per il Giorno della Memoria andrà in scena lo spettacolo “Non solo Anna” della Compagnia Teatro in Mostra, seguito da una conferenza sul Requiem di Mozart e il Giudizio Universale. Per le scuole di Maccagno sono previsti appuntamenti dedicati al “Carnevale degli animali” di Saint-Saëns e lezioni su Beethoven, in attesa della maratona musicale conclusiva del 2027 dedicata al compositore tedesco nel bicentenario della scomparsa.









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.