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Dopo una vita nella musica Amos Tenerini-Levy dà voce alla dignità degli anziani con un brano rap

Dopo una carriera dietro le quinte di concerti di Genesis, New York Dolls e Tiny Tim, Tenerini-Levy (80 anni) si affida all'intelligenza artificiale per "Un Altro Inverno": un racconto delle difficoltà, personali e non, che molti anziani affrontano ogni giorno, tra pensioni, bollette e il desiderio di conservare la propria dignità

Amos Tenerini-Levy

Dopo una vita passata dietro le quinte della grande musica internazionale, Amos Tenerini-Levy, 80 anni, ha deciso di prendere il microfono in mano e raccontare una realtà che conosce sulla propria pelle. Lo fa con “Un Altro Inverno”, un brano rap che, grazie all’intelligenza artificiale, affronta il tema delle difficoltà vissute in prima persona e da molti anziani, difficoltà tanto economiche quanto burocratiche.

Una scelta sorprendente per chi ha costruito la propria carriera lavorando accanto a nomi storici della musica come Genesis, New York Dolls e Tiny Tim. Eppure proprio il linguaggio dell’hip hop e del rap, diretto e senza filtri, è sembrato a Tenerini-Levy il mezzo più efficace per esprimere rabbia, frustrazione e senso di abbandono.

Il brano nasce da un’esperienza personale ma cerca di parlare a una platea molto più ampia. Nel testo emergono le preoccupazioni legate al costo della vita, alle pensioni, alle pratiche burocratiche e alla sensazione di dover continuare a lottare anche dopo una vita di lavoro. Una riflessione che assume anche toni polemici nei confronti di un sistema percepito e cantato “dall’alter-ego” di Amos Tenerini-Levy come distante dalle esigenze di molti anziani.

Oltre a essere una denuncia, Un Altro Inverno vuole essere una richiesta di ascolto. Il tema centrale è la dignità, «una richiesta di riconoscimento» da parte di chi ha lavorato per decenni e oggi chiede di poter affrontare la vecchiaia senza sentirsi invisibile: «per quanto tempo ancora coloro che hanno lavorato duramente e rispettato le regole dovranno lottare semplicemente per invecchiare con dignità?».

Anche il videoclip, che vede come set Brezzo di Bedero e il Lago Maggiore (città natale del tour-manager, che ha trascorso gran parte della propria vita tra Londra e California), accompagna questo messaggio con immagini, ora calate nel mondo della realtà ora simboliche, che rappresentano una battaglia quotidiana fatta non di armi, ma di scadenze, conti da pagare e ostacoli amministrativi.

 

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Pubblicato il 08 Settembre 2026
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