Il viaggio verso il cinquantesimo del Teatro dei Burattini parte da Cadegliano Viconago
Con il progetto "Si apra il sipario", Betty e Chicco Colombo portano una serie di iniziative culturali alla sedicesima edizione del Cadegliano Festival Piccola Spoleto, ospitato nella cornice di Villa Menotti. Le installazioni e le mostre saranno accessibili al pubblico durante i prossimi due fine settimana
Tre differenti percorsi espressivi che uniscono arte figurativa, teatro di carta e intelligenza digitale. Con il progetto “Si apra il sipario”, Betty e Chicco Colombo portano una serie di iniziative culturali alla sedicesima edizione del Cadegliano Festival Piccola Spoleto, ospitato nella cornice di Villa Menotti. Le installazioni e le mostre saranno accessibili al pubblico durante i prossimi due fine settimana.
Il viaggio verso il cinquantesimo del Teatro dei Burattini
L’evento di quest’anno segna ufficialmente l’avvio del percorso di avvicinamento al cinquantesimo anniversario di attività del Teatro dei Burattini di Varese, fondato nel maggio del 1928. In collaborazione con Teatro Blu, gli organizzatori hanno predisposto nel parco di Villa Menotti un’installazione composta da quindici piccoli “Butai” (i teatrini in legno utilizzati per la narrazione giapponese Kamishibai). All’interno di queste strutture i visitatori potranno scoprire le immagini e i passaggi più significativi dei 55 spettacoli prodotti dal teatro durante la sua storia, accompagnati dai racconti in prima persona dei due fondatori.
I laghi che uniscono: la pittura di Chicco Colombo
Sulle pareti di Villa Menotti troverà spazio la mostra pittorica “I laghi che uniscono”, incentrata sul dialogo visivo tra il lago di Lugano e quello di Varese. Chicco Colombo espone una serie di interpretazioni paesaggistiche nate dall’osservazione quotidiana delle albe e dei tramonti da Cazzago Brabbia, località in cui risiede da quasi cinquant’anni. I dipinti ad acrilico combinano elementi realistici e suggestioni della memoria, focalizzandosi sulle variazioni cromatiche della luce e dell’acqua.

Nell’atelier di Luigi Bello la storia multimediale delle “Tre Sorelle”
Il terzo itinerario del progetto è allestito all’interno dell’atelier di Luigi Bello. La “Storia delle 3 Sorelle” è concepita come un’opera multimediale che fa interagire il disegno a matita tradizionale, la pittura su tela, il teatro Kamishibai e il cinema d’animazione. Il punto di partenza dell’esposizione è il ritratto in bianco e nero di una modella, successivamente rielaborato attraverso i software di intelligenza artificiale per dare vita alla prima opera acrilica della serie, intitolata “La birretta”. Da questa base si sviluppa il racconto visivo e video sulle tre protagoniste, inserito in uno spazio che conserva le testimonianze del lavoro creativo di Luigi Bello.










