Politecnico di Milano e Comune di Ispra uniscono le forze per studiare il rapporto tra ambiente e urbanistica
Dal laboratorio dell'ateneo arrivano le proposte per valorizzare gli ecosistemi e rendere più sostenibile il rapporto tra il territorio naturale e i residenti
Comune e università insieme per ripensare il futuro dell’urbanistica e dell’ambiente. Durante l’evento Regeneration Transition che si è svolto nella Sala Serra del Comune di Ispra, sono stati illustrati i risultati della ricerca condotta dal Politecnico di Milano insieme all’amministrazione comunale.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di unire l’esperienza di chi governa il territorio allo sguardo scientifico rigoroso di chi affronta le tematiche della progettazione urbana nelle aule dell’università. Un approccio che, secondo la Sindaca di Ispra Rosalina Di Spirito e la rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, ha permesso agli studenti di confrontarsi con sfide reali e anche fornire al Comune strumenti innovativi per pianificare il futuro urbanistico e ambientale a medio e lungo termine.
Il gruppo di ricerca del laboratorio Imm del Dipartimento di Architettura e Studi urbani (Abc) composto dal professor Massimo Tadi, dalla professoressa Angela Colucci e dalle ingegnere Benedetta Marando e Hanieh Farhad, ha illustrato l’analisi di diagnostica condotta nel territorio di Ispra e nelle aree limitrofe collegate.
Riguardo al lavoro svolto, il coordinatore di IMMdesignlab Massimo Tadi ha dichiarato: «Il lavoro di ricerca sviluppato dal Politecnico di Milano attraverso IMMdesignlab ha permesso di leggere il territorio di Ispra in una prospettiva sistemica, individuando criticità, risorse e potenzialità di trasformazione. L’incontro rappresenta un passaggio importante per mettere in relazione i risultati scientifici con le priorità dell’amministrazione e il contributo della comunità, costruendo insieme nuove opportunità progettuali orientate alla sostenibilità e alla rigenerazione del territorio».
La professoressa Angela Colucci ha aggiunto: «Il percorso di ricerca condotto a Ispra ha permesso di individuare asset strategici che, partendo dalla rigenerazione della città pubblica e dal potenziamento degli ecosistemi, affrontano le sfide contemporanee verso territori più sostenibili, resilienti e vivibili per tutti. Grazie al contributo dell’amministrazione comunale e degli attori locali, è stata affrontata anche la dimensione della governance adattiva. Per attuare i processi di rigenerazione è cruciale integrare la dimensione tecnico-scientifica con processi collaborativi e sinergie multisettoriali».
Le relazioni tra natura e Uomo che aiutano l’ambiente
A seguire sono state esposte due tesi magistrali focalizzate su casi di studio specifici della cittadina. La prima, intitolata Bee-yond Ispra, ha esplorato come le connessioni tra habitat diversi possano favorire la biodiversità. La seconda, Innesto, ha analizzato il valore dell’architettura e del paesaggio come ponti di unione tra ambiente naturale e residenti.
L’ingegnera Benedetta Marando ha spiegato: «Il progetto Bee-yond Ispra ci ha permesso di esplorare come la continuità ecologica, la biodiversità e le “Nature-Based Solutions” possano diventare strumenti concreti di rigenerazione territoriale. È stato particolarmente significativo condividere questi risultati con la comunità e contribuire a una riflessione sul futuro sostenibile di Ispra».
L’ingegnera Hanieh Farhad ha invece evidenziato: «Con il progetto Innesto abbiamo esplorato il potenziale dell’architettura e del paesaggio come strumenti di connessione tra natura e comunità. Presentare il nostro lavoro a Ispra è stata un’importante occasione per confrontare le idee progettuali con le esigenze del territorio e immaginare nuove opportunità di rigenerazione condivisa».
La sindaca di Ispra, Rosalina Di Spirito, ha espresso grande soddisfazione per il percorso avviato: «Collaborazioni di questo livello – ha commentato – allargano lo sguardo e fanno bene a tutti. Sono grata alla rettrice del Politecnico, professoressa Sciuto, per il messaggio di valore lasciato a Ispra. La nostra amministrazione continuerà in questa direzione per tradurre la ricerca scientifica in progetti concreti a beneficio della comunità e dello sviluppo locale, unendo le competenze dell’Ateneo alle risorse del territorio».









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