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Giovani pensatori sull’umanesimo digitale e la pace oggi

Il programma della quattordicesima edizione del progetto Giovani Pensatori, intitolata "Sull’umanesimo digitale e il problema pace oggi" è stato presentato da Fabio Minazzi, ideatore del progetto e direttore scientifico del Centro Internazionale Insubrico e dalla coordinatrice Stefania Barile

«È possibile che, in un lontano futuro, si guarderà indietro alla storia dell’umanità e si parlerà di tre grandi innovazioni tecnologiche dirompenti. Il passaggio dalla cultura dei cacciatori-raccoglitori all’agricoltura stanziale con la coltivazione della terra e l’allevamento di animali nel Neolitico, il passaggio all’epoca delle macchine sulla base di combustibili fossili nel XIX secolo e, infine, la rivoluzione digitale con il ricorso all’Intelligenza Artificiale nel XXI secolo. Se così fosse, oggi saremmo solo all’inizio di una rivoluzione tecnologica, molto simile a quella vissuta dall’Europa nei primi decenni del XIX secolo. Non è un caso che, proprio come allora, le innovazioni tecnologiche siano oggi accompagnate da paure apocalittiche, ma anche, al contempo da aspettative euforiche».

Inizia così, con le parole di Julian Nida-Rümelin e Nathalie Weidenfeld nel loro interessante volume Digitalter Humanismus, la descrizione del programma della quattordicesima edizione del progetto Giovani Pensatori, intitolata «Sull’umanesimo digitale e il problema pace oggi». A condurre la presentazione è il professor Fabio Minazzi, ideatore del progetto e direttore scientifico del Centro Internazionale Insubrico, e la coordinatrice Stefania Barile.

“Dobbiamo mettere al centro il pensiero e il problema della pace. – Ha affermato Fabio Minazzi, professore ordinario di Filosofia della Scienza – Siamo in un paese cattolico e la voce del Papa viene raccolta dai media per un attimo e poi sparisce. La pace è un tema sentitissimo da tutti gli studenti insieme con i problemi ecologici. Mi domando perché l’Italia non si è fatta portatrice dei contenuti dell’articolo 11. C’è uno scenario preoccupante che ci porta al rischio della distruzione dell’intero pianeta. C’è la volontà degli Stati Uniti di relegare l’Europa in un angolo mentre la Cina si espande e assume sempre più peso. Per questo abbiamo previsto un momento dedicato alla pace e un secondo sul dialogo. Un momento in cui le intelligenze si integrano e si incontrano tra università e scuole superiori”.

“É un progetto bellissimo – ha affermato Stefania Barile, coordinatrice del progetto – che coinvolge tanti docenti. Ci lavoriamo da giugno anche con i ragazzi. L’anno scorso hanno partecipato 7.963 giovani pensatori dalla provincia di Varese e da tutta Italia. La dad in questo caso ha aperto il progetto”.

L’assessora Rosella Di Maggio ha partecipato alla presentazione del progetto. “Si può fare filosofia a qualsiasi età e il pensiero è la base per affrontare la conoscenza”.

L’ufficio scolastico provinciale ha sempre creduto al progetto dei Giovani pensatori.

Marco Zago, preside del Liceo Scientifico è uno dei tanti protagonisti. “Non è una iniziativa costruita dagli insegnanti e calata agli studenti. Giovani pensatori è invece progettato dai ragazzi. La mia scuola è capofila di ventinove realtà che si trovano in tutta Italia. La parte umanistica e scientifica di fondano in un nuovo umanesimo. Dai ragazzi abbiamo ricevuto insegnamenti nuovi”.

Padre Gianni Teruzzi con Radio Missione Francescana parteciperà con una trasmissione settimanale. “Non so quanti parteciperanno come ascoltatori ma grazie alla digitalizzazione arriviamo ovunque.

Gli incontri del programma dei Giovani pensatori si tengono nell’Aula Magna di via Ravasi o in quella del Collegio Cattaneo in via Dunant 7, a Varese, ma sono proposti anche in modalità webinar sulla piattaforma Microsoft Teams. Le attività formative a caratterizzazione storica comprendono tre conferenze di storia contemporanea sulla figura di Guido Picelli (28 ottobre), sul caso Moro (2 novembre) e sul disastro di Chernobil (13 gennaio) e una sul progetto di Service-Learning con gli studenti universitari, impegnati nelle scuole secondarie di primo grado, e i loro tutor, organizzate in collaborazione con i docenti Andrea Candela, Florinda Cambria, Antonio Orecchia e Katia Visconti del Corso di Laurea in Storia e storie del mondo contemporaneo dell’Università degli Studi dell’Insubria; il 24 e 25 novembre il convegno Internazionale «Per una storia cosmopolitica e il problema della pace nel mondo da Kant a oggi» con la lectio magistralis del filosofo Carlo Sini(Socio effettivo dell’Accademia dei Lincei).

A tali simposi si aggiungono incontri correlati alle attività promozionali di valorizzazione degli Archivi storici del Centro Internazionale Insubrico. In particolare, il 21 dicembre è proposto lo spettacolo teatrale «L’infinita speranza di un ritorno», con l’attrice Elisabetta Vergani per l’Archivio della poetessa Antonia Pozzi; l’8 febbraio la tavola rotonda «Laghi e barche tra tutela e valorizzazione tra Varese e Laveno», con Amerigo Giorgetti e Tiziana Zanettiper l’Archivio storico del territorio dei Laghi Varesini; l’11 marzo una conferenza e un convegno a cura di Giovanna Brebbia sull’opera di cinematografia sperimentale di Gianfranco Brebbia per l’omonimo Archivio. Non mancano la giornata di studio contro la violenza sulle donne, il 18 novembre, con la magistrata Sabrina Ditaranto, l’avvocata Stefania Passiu e la rappresentante di Amnesty International Valentina Grassi, e il 27 gennaio la Giornata della Memoria con Rossana Veneziano, docente Graduated Yad Vashem di Gerusalemme, e gli studenti del Liceo Marie Curie di Meda.

Le attività formative a caratterizzazione scientifica comprendono quattro conferenze, da gennaio: la prima in ambito economico sui risultati della ricerca nazionale relativi al progetto finanziato da Fondazione Cariplo «Post-Covid le vulnerabilità e la povertà in Italia» con Francesco Figari e Chiara Gigliarano, docenti del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi dell’Insubria; la seconda in ambito filosofico con la presentazione del volume di Fabio Minazzi «Epistemologia storico-evolutiva e neo-realismo logico» con Florinda Cambria; le altre due in collaborazione con Mechrì-Laboratorio di Filosofia e Cultura in ambito architettonico con Gabriele Pasqui (Politecnico) e in ambito biologico con Carlo Alberto Redi  (Università di Pavia).

Due i seminari: uno di Informatica su Internet Of Things a cura di Sabrina Sicari, docente dell’Università degli Studi dell’Insubria con la partecipazione degli studenti dell’Itet Daverio Casula Nervi sul Metaverso e l’altro sulle azioni di sostenibilità ambientale nel territorio tra Varese e Luino con la partecipazione degli studenti e dei docenti degli istituti scolastici coinvolti e degli assessori all’ambiente; e una mostra/laboratorio sulle «Macchine matematiche» a cura di Pietro Milici, ricercatore dell’Università degli Studi dell’Insubria.

A grande richiesta dei docenti di filosofia, per i Giovani Pensatori della XIV edizione del progetto si ripropone inoltre, solo in modalità online, il Corso di logica propedeutico ai test universitari, a cura di Giovanni Alvaro, docente dei Licei Manzoni di Varese.

«Con la prospettiva dell’umanesimo scientifico, offerta ai nostri Giovani Pensatori, – spiega Fabio Minazzi, professore ordinario di Filosofia della scienza – la filosofia dimostra di saper riconquistare tutta la sua euristica funzione vitale e decisiva a difesa dell’esistenza umana, impedendo che si trasformi in un’appendice tendenzialmente passiva dello sviluppo tecnologico o in una sistematica deresponsabilizzazione dell’uomo. Tutti i differenti settori disciplinari richiedono tutta la nostra intelligenza e tutta la nostra capacità pratico-morale, operativa ed intellettuale per saper indagare filosoficamente le sfide del nostro tempo».

«E il progetto Giovani Pensatori – continua Stefania Barile, coordinatrice del progetto e della Commissione Legalità del Centro Internazionale Insubrico – favorisce una formazione transdisciplinare teorica e anche pratica, offrendo agli studenti importanti opportunità di confronto e di dialogo per l’acquisizione di competenze trasversali utili all’orientamento nel loro presente verso il proprio progetto di vita futuro. I percorsi progettuali sulla sostenibilità ambientale, come Varese-BiodiverCity in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Varese, o sulla sostenibilità sociale e civile come Pensiero in azione per la costituzione di un Parlamento Mondiale con l’Università della Calabria o Dis/pari opportunità per contrastare la disuguaglianza e la povertà educativa guardando a don Lorenzo Milani con le Acli provinciali, Libera, la Fondazione don Lorenzo Milani e la Fondazione La Sorgente e i Laboratori filosofici di Educazione Civica in collaborazione con il Centro di Ricerca OSServatorio sulla criminalità organizzata (CROSS-UniMi) sono esempi di una realtà formativa, per gli studenti e anche per noi docenti, che opera ormai su tutto il territorio nazionale».

Ai docenti di ogni ordine e grado scolastico sono dedicati, infatti, il Corso di Alta Formazione sulla didattica della Shoah a cura di Rossana Veneziano, il Corso sulla didattica filosofica sul dialogo platonico Teeteto a cura di Fabio Minazzi con la collaborazione di Veronica Ponzellini e il Corso sulla metodologia socratica nella scuola primaria a cura delle docenti del progetto Filosofare con i bambini coordinate da Graziella Segat.

Tutto questo lavoro progettuale di formazione e di aggiornamento per studenti e per docenti viene presentato e condiviso con i sempre numerosi radioascoltatori di Radio Missione Francescana, diretta da Gianni Terruzzi, nel programma radiofonico «Filosofia per tutti» coordinato e condotto da Stefania Barile ogni venerdì alle ore 14.20 con replica il lunedì alle ore 21,30 a partire dalla metà di settembre fino alla fine di giugno. Accanto alle interviste ai relatori coinvolti nel progetto e alla presentazione dei progetti ideati e realizzati dai Giovani Pensatori con i loro docenti, non mancheranno le consuete letture dei Classici della filosofia. Per la XIV edizione Paolo Giannitrapani leggerà e commenterà «Come rendere chiare le nostre idee» di Charles Sanders Pierce e Stefania Barile «Come pensiamo» di John Dewey.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a: sbarile@uninsubria.it

Tutto il programma è scaricabile qui.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 07 Ottobre 2022
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