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Il “Cobra” cambia pelle: Giovanni Beretta, da bomber ad Agente Fifa

Una carriera passata a gonfiare la rete tra Eccellenza e Serie D e quel soprannome nato al Verbano. Il racconto del calcio tra spogliatoio, i fratelli calciatori e la sua agenzia aperta con Caetano Calill

giovanni beretta figli di un gol minore


Per una decina di anni “Figli di un gol minore” è stata una rubrica di VareseNews che ha raccontato le storie più belle e affascinanti del calcio dilettantistico (guarda qui). Ora è anche un podcast con le voci dei protagonisti oppure potete ascoltarlo ogni giorno alle 12 su www.radiomateria.it.

Dai grandi ex calciatori prestati alle categorie inferiori alle grandi-piccole imprese nate sui campi di provincia, fino ad avventure in giro per il mondo, anche a Vanuatu. Oggi, grazie alla nascita di Radio Materia – la webradio di VareseNews, questa rubrica si evolve e diventa podcast. Una serie di interviste con i protagonisti del calcio “pane e salame”. La nuova puntata puoi ascoltarla ogni mercoledì alle 12 su www.radiomateria.it e su tutte le piattaforme di streaming audio.

Crescere in una famiglia dove il calcio è il pane quotidiano significa avere il destino segnato, e per Giovanni Beretta il viaggio è iniziato sui campi in terra del Bosto, tra i disegni sulla sabbia e le urla leggendarie del “grande Pozzi”. Se il fratello Andrea era il lottatore e Giacomo il talento che ancora oggi è protagonista in Serie C a Cosenza, Giovanni si è costruito la fama di “Cobra”: un predatore d’area di rigore, un attaccante capace di sparire dai radar per trenta minuti per poi colpire a morte al primo pallone utile. Una carriera vissuta tra Serie D ed Eccellenza, vestendo maglie di grande blasone come quelle di Solbiatese, Verbano e Legnano, segnando quasi 200 gol e collezionando promozioni vissute col sorriso. Tra i ricordi più dolci, spicca la vittoria del campionato a Verbania, un trionfo di gruppo ottenuto senza rimborsi, alimentato solo dall’amicizia e dalla voglia di vincere, e i mesi magici a Stresa, dove il senso del gol di Beretta toccò l’apice con 15 reti in appena 13 partite.

giovanni beretta figli di un gol minore

Appesi gli scarpini al chiodo dopo il Covid, Beretta ha trasformato la sua visione di gioco in una nuova missione: quella di agente sportivo. Dopo aver studiato, aver preso la laurea in economia, e superato gli esami per ottenere la licenza FIFA, ha fondato un’agenzia con un socio d’eccezione, l’ex Varese Caetano Calil. Questo nuovo capitolo lo ha portato fino ai santuari del calcio brasiliano, visitando le accademie del San Paolo e del Palmeiras, miniere d’oro capaci di produrre talenti da miliardi di euro. Oggi la missione di Beretta non è solo seguire i giocatori, ma essere un “valore aggiunto” per i giovani, un punto di riferimento che mette la correttezza davanti a tutto. Il suo obiettivo è restare al fianco dei calciatori soprattutto quando le luci della ribalta si spengono, portando con sé quel bagaglio di umanità e sana follia che solo lo spogliatoio sa regalare.

Anche questo, un esempio perfetto di cosa vuole dire essere “Figli di un gol minore”.

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Pubblicato il 22 Aprile 2026

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