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Il mondiale complicato di Filippo Ganna, tra gambe dure e (assurde) accuse di fascismo

Il casco utilizzato dall'azzurro aveva un disegno che ad alcuni ricordava la "fiamma tricolore" dell'MSI. E sui social non sono mancate le contestazioni

filippo ganna

Difficilmente poteva andare peggio, fino a questo momento, il Mondiale d’Australia per Filippo Ganna. Il corridore nato a Verbania, uno dei (pochi) grandi nomi dell’Italia del ciclismo, ha perso la corona di campione del mondo a cronometro di cui è stato detentore per due anni e si è pure ritrovato al centro di un caso politico obiettivamente ridicolo. (foto dal web)

Ganna, che lo scorso anno conquistò anche l’oro olimpico a Tokyo con il quartetto dell’inseguimento, è stato autore di una gara opaca nella prova a cronometro su strada: il campione di Vignone infatti è giunto al traguardo in settima posizione, ben distante dal vincitore – il norvegese Tobias Foss – e dal podio sul quale sono saliti lo svizzero Stefan Küng e il belga Remco Evenepoel.

A destare le polemiche però non è stato il risultato agonistico bensì il casco indossato da SuperPippo: nella parte frontale l’elmetto riportava infatti un disegno che qualcuno ha interpretato come se fosse un riferimento alla “fiamma tricolore” che per tanti anni è stato il simbolo del Movimento Sociale Italiano e che tutt’ora è inserita nel logo di Fratelli d’Italia. Insomma, gli hanno dato del fascista.

In realtà il disegno – spiega la Gazzetta dello Sport – è stato realizzato da un grafico spesso impegnato nell’abbellire gli accessori dei corridori (Stefano Barzaghi) e nella circostanza ha raffigurato due fulmini – verde e rosso – in campo bianco che si intrecciano al proprio vertice formando una bandiera italiana stilizzata. Sui social network però, si è diffusa una versione fantasiosa che, a pochi giorni dalle elezioni politiche, ha sollevato un polverone nei confronti dell’azzurro.

Tra l’altro Ganna è già al centro di altre polemiche, seppure sportive: il prossimo 8 ottobre il campione del Lago Maggiore tenterà l’assalto al Record dell’Ora sul velodromo svizzero di Grenchen. Una data contestata dalla stessa Gazzetta che, tramite RCS Sport, organizza nello stesso giorno una gara simbolo come il Giro di Lombardia. Insomma, tra l’una e l’altra cosa, per Pippo la trasferta di Wollongong sta risultando assai problematica.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 19 Settembre 2022
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