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Ultracycling: doppio podio per Mario Favini al Montello

Il ciclista estremo di Sesto Calende centra un prestigioso secondo posto sulla 24 Ore, il terzo nel Campionato Europeo 12 Ore e si qualifica per la Race Across America.

mario favini

Mario Favini, ultracyclist di Sesto Calende portacolori del team FTM, torna sul podio alla 24 Ore del Montello, storico evento nel panorama italiano del ciclismo estremo, gara di qualificazione per la Race Across America inserita in Coppa del Mondo dalla World Ultra-Cycling Association e seconda prova dell’Ultracycling Italia Cup.

Il ciclista sestese, agente di Polizia Locale a Laveno Mombello, ha completato 18 giri del percorso da 35 kilometri e 430 metri di dislivello, per un totale di 627 kilometri e 7720 metri di ascesa, classificandosi secondo alle spalle del campione italiano ultracycling Daniele Rellini, che continua a dominare la scena dell’ultraendurance nel bel paese.

Al Montello si sono assegnati anche i titoli Europei sulle 12 ore, e proprio qui è arrivata un’altra sorpresa: nonostante fossero impegnati sulla doppia distanza Rellini e Favini sono riusciti a conquistare il podio anche sulla 12 ore battendo, grazie ad una prima metà di gara molto veloce, tutti gli altri pretendenti al titolo ad eccezione dello specialista Fabio Ciot, che ha trionfato con 11 giri completati. Tra le donne vittoria nella 24 ore per l’ex professionista Samantha Profumo, con 14 giri, mentre il titolo di campionessa europea 12 Ore è andato alla spagnola Ziortza Villa.

«Sono davvero felice di questo risultato – dichiara Favini -, soprattutto dopo il ritiro alla Race Across Italy, una gara sfortunata sotto ogni punto di vista, funestata dall’incidente fatale occorso a uno dei concorrenti, Pawel Talaga. Il pensiero di tutto il movimento ultraciclistico va alla sua famiglia».

Favini si era ritirato a circa un quarto di gara: «Avevo bisogno di tornare subito a correre, e cercare di fare bene. Qui al Montello è stata fondamentale l’assistenza ai box della mia compagna Silvia, che ad ogni giro mi riforniva con quello che mi serviva. Mi ero posto come obiettivo di centrare la qualificazione alla Race Across America, fissata a 580km, ma è arrivato anche un bel podio».

La gara è stata caratterizzata da alte temperature e da un percorso ricco di insidie: «Il caldo non è mai stato un problema per me, a differenza del freddo, e il percorso, con molti strappi ma senza salite troppo lunghe, si addiceva alle mie caratteristiche».

Il prossimo impegno di Favini sarà all’inizio di luglio, con l’Ultracycling Dolomitica: niente meno che la gara a cronometro più dura al mondo per il rapporto micidiale tra distanza (694km) e dislivello (17000 metri di ascesa). «La Dolomitica è una prova davvero estrema: 21 passi da scalare in solitaria, tra cui Manghen, Giau e Fedaia. L’unico obiettivo sarà arrivare al traguardo».

Pubblicato il 05 Giugno 2022
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