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Scorie nucleari al JRC di Ispra: “Totale sicurezza e trasparenza”

Incontro nel pomeriggio di lunedì 19 giugno tra i sindaci di Ispra e Angera, i vertici del JRC e il deputato del Partito Democratico Angelo Senaldi

Incontro nel pomeriggio di lunedì 19 giugno tra i sindaci di Ispra e Angera, i vertici del JRC e il deputato del Partito Democratico Angelo Senaldi.

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Al centro dell’incontro il sito in cui attualmente sono custodite le scorie nucleari e quello di nuova realizzazione, noto come “Area 41”. Il direttore del JRC, insieme ai responsabili del progetto nucleare, hanno illustrato il sito a Melissa De Santis e Alessandro Paladini Molgora, sindaci di Ispra e Angera, amministratori del territorio tra i più interessati a quello che succede nel centro di ricerca europeo.

«La grandezza del nuovo edificio, che aveva insospettito nei giorni scorsi l’opinione pubblica alimentando in parte la preoccupazione circa la possibilità che questo nuovo spazio servisse per ospitare scorie di altre provenienze (esterne quindi al sito isprese), è stata spiegata con la necessità di ospitare, oltre ai residui già presenti, anche quelli che verranno prodotti dallo smaltimento degli edifici destinati allo stoccaggio attuale e degli altri edifici che in passato sono stati utilizzati per la ricerca sul nucleare – spiega il primo cittadino di Ispra -. Inoltre, il livello di sicurezza del nuovo sito di stoccaggio temporaneo è tale per cui le scorie, prima di entrarvi, subiscono un altro procedimento di “rivestimento” che ne fa aumentare fisicamente il volume, garantendo una maggiore stabilità al contenuto e abbassando pressoché a zero il rischio di emissione. A questo procedimento di “rivestimento” di tipo definitivo sono sottoposti anche i residui derivanti dallo smaltimento degli edifici e infrastrutture che sono state destinate alla ricerca nucleare».

«Il nuovo sito di stoccaggio temporaneo di Ispra custodirà quindi le scorie fino alla realizzazione del deposito nazionale, che ovviamente dovrà avere una grandezza superiore, dovendo accogliere tutti i rifiuti italiani, nonchè caratteristiche strutturali diverse, proprio perché destinate alla custodia delle scorie a lungo termine (per legge è determinata in 300 anni, pari a 15 generazioni) – prosegue De Santis -. La trasparenza delle informazioni, quando si parla di un argomento così importante, è fondamentale quindi restiamo in attesa della serata pubblica in cui ognuno di noi potrà porre i propri dubbi e perplessità direttamente ai responsabili del progetto del JRC. La serata è in programmazione per il mese di settembre. Sarà mia premura comunicarvi la data appena verrà definita». Avarie

Pubblicato il 21 Giugno 2017
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