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Trovare e fidelizzare il personale e sostenere i pronto soccorso: le priorità del commissario Micale

Il commissario dell'Asst Sette Laghi indica le principali criticità dell'azienda che reggerà fino a fine anno. Confermata la squadra strategica

Reperire e trattenere il personale necessario a dare assistenza sanitaria. È uno dei punti critici che il dottor Giuseppe Micale ha ben chiaro in qualità di commissario straordinario dell’Asst Sette Laghi. Arrivato lunedì scorso in sostituzione del DG Gianni Bonelli, ha avuto l’incarico di concludere il mandato del predecessore, realizzando gli obiettivi del programma 2019-2023.

La sua nomina, che scadrà il 31 dicembre prossimo, prevede un ruolo abbastanza contingentato ( da qui il ruolo di commissario e non di direttore generale). In qualità di ex dipendente, ha una profonda conoscenza della complessità dell’azienda ospedaliera, realtà che, rispetto a 10 anni fa quando se ne andò da Varese seguendo il direttore Bergamaschi a Niguarda, si è ulteriormente ampliata con l’inserimento degli ospedali di Tradate e di Angera e sommando un territorio che proprio quest’anno dovrà diventare protagonista.

Al di là del potenziamento della rete territoriale con l’entrata a regime di case e ospedali di comunità oltre che delle centrali operative territoriali e dei distretti, e sostenendo i cronoprogramma dei 50 cantieri edilizi ormai avviati, il dottor Micale dovrà affrontare una serie di criticità che riguardano innanzitutto la carenza di personale ( mancano almeno 133 infermieri) e il sovraffollamento dei due principali proto soccorso quello di Varese e quello di Tradate.

Sul piano del personale, a inizio gennaio è entrata in vigore una nuova contrattazione che prevede non più fasce ma livelli di progressione: « Si tratta di un cambiamento epocale – commenta il commissario – i nostri dipendenti spesso arrivavano alla fascia massima e non avevano più possibilità di carriera. Ora si apre una nuova fase che porterà a maggiori potenzialità sia lavorative sia economiche. Ci sarà anche spazio per l’attribuzione di competenze e funzioni in un modello che potrebbe rivelarsi attrattivo. Le nuove regole di sistema approvate da Regione mirano a sostenere di più il personale, ridurre il ricorso alle cooperative, che ora dovrà essere approvato centralmente dalla Regione anche per contenere e omologare la retribuzione oraria. Poi ci sarà anche un livello di contrattazione aziendale che implicherà un confronto su come allocare le risorse interne. È chiaro che il nostro personale è prezioso anche perchè è di elevata professionalità. È un imperativo individuare ogni sistema per evitarne la fuga».

Tra le criticità sul piatto del commissario anche la situazione dei PS: « Non è una novità – commenta il dr Micale che al Circolo ha lavorato dal 1985 al 2012, in diversi ruoli e competenze sempre maggiori – Dobbiamo lavorare per evitare il “boarding”, l’attesa del posto letto in reparto. Per Varese sono state introdotte due soluzioni : il ‘9 o Clock’  per individuare 10 letti nei diversi reparti da destinare a chi aspetta in PS e il potenziamento dell’ambulatorio dei codici minori al pomeriggio. Anche a Tradate c’è un medico in più ogni mattina che sta dando qualche risultato. Al Galmarini, poi, ci attendiamo un miglioramento da maggio, quando si chiuderà il cantiere pe avere internamente la diagnostica per immagini che oggi costringe pazienti e operatori a doversi spostare».

Il commissario ha deciso di confermare l’attuale squadra strategica con il direttore sanitario Lorenzo Maffiolli, quello amministrativo Ugo Palaoro e la facente funzioni che Direttore socio sanitario Barbara Lamberti: « Io sono varesino d’adozione ma non di origine. All’ospedale di Varese ho svolto la maggior parte della mia carriera. Qui lavorava mia moglie e sono nati i miei tre figli. Sono affezionato a questa azienda e mi impegnerò per risolvere i problemi perché è importante prendersi cura dell’ambiente in cui lavoriamo e migliorare il lavoro di tutti». 

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it
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Pubblicato il 12 Gennaio 2023
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