Bruno Bresciani per Laveno: “Più presenza e ascolto. Ecco perché mi candido”
Ex funzionario del comune, oggi all'Autorità di Bacino, ha deciso di candidarsi con la lista “Fare Comune”. Al suo fianco l'ex vicesindaco Mario Iodice
Sessantadue anni, una lunga esperienza nella pubblica amministrazione e una carriera costruita rimanendo vicino al proprio territorio. Bruno Bresciani si presenta così ai cittadini di Laveno Mombello, dove ha deciso di candidarsi a sindaco con la lista “Fare Comune”.
Laureato in giurisprudenza, Bresciani ha lavorato per oltre trent’anni nel Comune di Laveno Mombello, ricoprendo il ruolo di responsabile del settore affari generali e vicesegretario, diventando un punto di riferimento tra struttura amministrativa e parte politica. Oggi lavora all’Autorità di Bacino, ente che gestisce le concessioni demaniali dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese.
La scelta di candidarsi nasce da un percorso condiviso con il professor Mario Iodice, indicato come vicesindaco: «È un’idea che arriva da lontano e che vuole portare ai cittadini una proposta diversa, più attenta alla persona e ai rapporti».
Una candidatura che si inserisce in un panorama articolato, senza contrapposizioni dirette: «Ogni candidato ha le sue caratteristiche, noi pensiamo che ci sia spazio anche per una figura come la mia». Il tratto distintivo, nelle sue intenzioni, è chiaro: «Immagino un sindaco più presente, capace di rispondere in modo diretto ai cittadini e di accogliere richieste e situazioni di difficoltà».
Il programma è ancora in fase di definizione e presto sarà pubblicato con i diversi obiettivi, ma alcune linee sono già tracciate. Tra le priorità indicate da Bresciani ci sono cultura, istruzione e ambiente, considerati strumenti per migliorare la qualità della vita: «Se i cittadini stanno bene e il paese è ordinato, pulito e sicuro, anche i turisti sono più invogliati a fermarsi».
Tra le criticità principali individua la viabilità, tema che incide sulla quotidianità: «Ha modificato le abitudini e i tempi di percorrenza. Serve un’analisi attenta e un confronto più sereno con la Provincia per trovare soluzioni condivise». Collegati a questo anche i temi dei parcheggi e dell’organizzazione degli spazi urbani.
Un altro punto riguarda la struttura comunale: «Va rafforzata un’organizzazione che sia stabile e non dipenda da chi amministra di volta in volta». Accanto a questo, l’attenzione alla manutenzione del territorio e al rilancio delle frazioni, con l’obiettivo di valorizzare anche Mombello e Cerro attraverso eventi e iniziative.
Nel programma trova spazio anche il tema delle aree industriali dismesse, come quella della ceramica Ponte: «Per noi è un nodo fondamentale per lo sviluppo del paese. Stiamo cercando interlocuzioni con i proprietari e valutando possibili finanziamenti, anche europei, per rilanciare queste aree». Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani: «Dobbiamo fare in modo che si sentano parte del paese e possano immaginare qui il loro futuro».
La lista “Fare Comune”, spiega Bresciani, si propone come realtà trasversale, con il sostegno del centrosinistra ma aperta anche a sensibilità moderate. Il nome stesso richiama l’idea di collaborazione: «Fare comune significa fare insieme». Un concetto che il candidato lega anche alla sua esperienza personale: da oltre quarant’anni dirige un coro e usa questa immagine per spiegare la sua visione amministrativa. «Un coro non è la semplice somma delle voci – racconta – ma qualcosa che le moltiplica. È questo che vorremmo: mettere insieme energie diverse per ottenere un risultato più grande».
Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani: «Dobbiamo fare in modo che si sentano parte del paese e possano immaginare qui il loro futuro». Non manca una visione più ampia della città: «Mi piacerebbe vedere un paese in cui le persone si parlano con più fiducia. Dove si segnalano i problemi, ma con la convinzione che possano essere risolti».









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