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Valli del Verbano, ente a trazione Pdl

Dopo le dimissioni del leghista Luciano Pezza per “motivi personali”, nessun leghista nel direttivo

comunità montana34 comuni, 80 mila abitanti, tutti “governati” da un ente monocolore Pdl. È la comunità montana Valli del Verbano, frutto della fusione di qualche anno fa tra i due enti (Valcuvia e Luinese) e che si occupa anche di servizi sovracomunali, orfana del suo vice presidente da lunedì scorso. Luciano Pezza, sindaco del Carroccio di Castelveccana, e vice presidente si è infatti dimesso ufficialmente per motivi di “natura personale”. Nessun’altra motivazione? «Nessun’altra, né di carattere legale, come ho sentito dire in giro in queste ore, né di carattere politico. Motivi personali e basta», dice al telefono lo stesso interessato.
Questione chiusa? Niente affatto
. Perché con le dimissioni di Pezza è venuto meno un equilibrio politico frutto di un accordo tra le forze del centrodestra in virtù del quale al Pdl sarebbe andata la presidenza dell’ente, e al Carroccio il vice, oltre ai presidenti dei due “Gal” (Gruppo di azione Locale): dei laghi e del Luinese, rispettivamente Roberto Morselli (anche consigliere provinciale della Lega) e Alessandro Casali, anch’egli del Carroccio.
«Ora, però con le dimissioni di Pezza, l’intero direttivo è del Pdl, in quanto Pezza ricopriva anche l’incarico di assessore ai Servizi associatispiega il presidente della Comunità Montana Marco Magrini. E quindi, per meccanismi che regolano l’ente, gli succede il luinese Alessandro Malnati, in quota Pdl». «Il mio vice – continua Magrini – è già stato designato: si tratta di Mauro Fiorini». Ma sulle motivazioni che hanno spinto Pezza alle dimissioni? «Poco prima dell’inizio dell’assemblea di lunedì scorso, Pezza ebbe un colloquio a porte chiuse coi sindaci. Poi in aula ha fatto dichiarazioni pubbliche parlando di motivi personali. Io ho accettato le sue dimissioni ufficiali. Ritengo, tuttavia, che oltre ai motivi personali di cui sopra, vi siano anche motivazioni di natura politica: qualche difficoltà col direttivo c’è stata, ad esempio il fatto che Pezza non abbia partecipato all’approvazione del bilancio 2011».
Ora cosa accadrà, dunque? Che fine farà l’accordo politico tra gli inquilini del Centrodestra dell’ente Luinese? Lo abbiamo chiesto al responsabile della Lega Nord per le comunità montane, Fabio Felli, sindaco di Gemonio. «Premetto che non ero presente l’altra sera, quando Pezza spiegò le sue ragioni – spiega Felli. Tuttavia posso dire di aver già avuto colloqui col presidente Magrini, che intende mantenere gli accordi presi e ancroa in essere. Della questione parlerò anche col segretario provinciale della Lega Nord Stefano Candiani. Ritengo sia opportuno, a breve, effettuare una verifica sul territorio».
Tra le novità dell’altra sera anche spostamento in termini di “scranno”: Gianpietro Ballardin, sindaco di Brenta e candidato d’area Pd ha annunciato un suo ingresso nel gruppo misto: «Sì sono entrato in maggioranza per governare in prima persona gli indirizzi di Comunità Montana». E le dimissioni di Pezza come le giudica? «Beh, un’evidente frattura con la Lega».

Pubblicato il 22 Giugno 2011
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