Sesto Calende cuore dell’addestramento sugli elicotteri: Leonardo inaugura il nuovo building
Inaugurato un edificio di oltre 6 mila metri quadrati che riunisce progettazione, sviluppo e produzione dei sistemi per l’addestramento. Il sito varesino rafforza il ruolo di hub mondiale del customer support and training: oltre 610 addetti e circa 13 mila persone formate ogni anno
Una fabbrica dei simulatori di volo nel cuore dell’hub mondiale dedicato all’addestramento sugli elicotteri. Leonardo rafforza il sito di Sesto Calende inaugurando un nuovo building di oltre 6 mila metri quadrati, destinato a concentrare l’intero ciclo di sviluppo e realizzazione dei sistemi di simulazione: dall’ingegneria alla progettazione, dalla produzione all’assemblaggio, fino all’integrazione e ai test.
UNA VISIONE CHE ARRIVA DA LONTANO
L’investimento arriva a vent’anni dall’avvio, nel 2006, della Training Academy “A. Marchetti” e segna un nuovo passaggio nella trasformazione dello storico stabilimento varesino. Il nuovo edificio, con uffici su tre piani e un’ampia area produttiva, può ospitare contemporaneamente fino a cinque simulatori. I primi sistemi realizzati nei nuovi spazi saranno destinati a operatori in Italia e in Asia.
«Questo sito è veramente un biglietto da visita della zona», spiega Giovanni Cecchelli, responsabile del Customer Support and Training worldwide di Leonardo Elicotteri. È qui che molti clienti internazionali hanno il primo contatto diretto con il mondo Leonardo. Su una flotta di circa 5 mila elicotteri in servizio, dalle Training Academy del gruppo passano ogni anno oltre 16 mila persone e Sesto Calende ne concentra circa 13 mila.

DA SESTO GLI STANDARD DI ADDESTRAMENTO
«Sesto Calende è il cuore, ma è anche la sede da cui partono gli standard e dove definiamo gli standard di addestramento», spiega Fabrizio Peano, responsabile training e simulazione Leonardo Elicotteri. Il principio è garantire una formazione omogenea nelle diverse Academy. Pertanto un corso effettuato negli Stati Uniti deve essere esattamente uguale a un corso effettuato in Italia, con identici standard e livelli di qualità.
L’ECOSISTEMA DELL’ADDESTRAMENTO
Il nuovo building nasce proprio per rafforzare questo ecosistema. «Ci permette di massimizzare lo sviluppo e la produzione di simulatori – sottolinea Cecchelli –. Simulatori di volo che generano business per milioni di euro all’anno».
L’obiettivo è riunire e verticalizzare attività e professionalità finora distribuite in diverse aree dello stabilimento. Un comparto che ha assunto un peso rilevante anche nei conti se si spensa che tra il 2023 e il 2025 il Customer Support, Services & Training ha rappresentato in media circa il 42% dei ricavi del settore Elicotteri. Qui la simulazione non è più un’attività successiva alla progettazione dell’elicottero: nasce insieme alla macchina.
SIMULATORI DI MISSIONE E DI MANUTENZIONE
I dati raccolti durante lo sviluppo e le prove sperimentali di volo vengono trasferiti agli ingegneri che progettano i sistemi sui quali saranno formati piloti, tecnici e specialisti di missione. «L’ingegneria dei simulatori è quasi indistinguibile dall’ingegneria dell’elicottero», sintetizza Cecchelli. I sistemi più avanzati riproducono la cabina di pilotaggio su piattaforme mobili o fisse, circondate da cupole di proiezione panoramica. A questi si affiancano simulatori di missione e manutenzione e soluzioni basate sulla realtà virtuale. L’addestramento viene costruito in funzione dell’esperienza del pilota, del tipo di elicottero e dell’impiego operativo. È soprattutto sul fronte della sicurezza che emerge il valore della simulazione.
«Un’ora di simulatore è accreditata come un’ora di volo, è un rapporto uno a uno. Dal punto di vista dell’addestramento diciamo addirittura che può valere di più, perché sul simulatore si possono provare tutte le procedure di emergenza che sull’elicottero sarebbe più pericoloso effettuare», sottolinea Peano. Avarie e situazioni critiche possono così essere ripetute senza mettere a rischio equipaggio e macchina.
LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL VOLO
Realtà virtuale e aumentata, digital twin e intelligenza artificiale stanno ampliando ulteriormente le possibilità. L’AI, spiega Cecchelli, non sostituirà la competenza dell’ingegnere, ma sarà sempre più un «copilota», capace di analizzare la grande quantità di dati provenienti dalla flotta e dai simulatori per individuare trend, anomalie e opportunità di miglioramento.
CRESCE L’OCCUPAZIONE
La crescita tecnologica procede insieme a quella occupazionale. Gli addetti dello stabilimento sono passati da circa 470 nel 2022 a oltre 610 nel 2025, un incremento superiore al 30%. Nel nuovo edificio convergono ingegneri aeronautici e informatici, sviluppatori software, tecnici di assemblaggio, piloti e program manager, con una presenza significativa di giovani con competenze STEM.
È il nuovo volto di un sito con una storia aeronautica che risale al 1915: edifici storici recuperati convivono oggi con spazi dedicati alla simulazione avanzata. E il nuovo building aggiunge un altro tassello alla trasformazione di Sesto Calende da luogo di addestramento a centro in cui formazione, ingegneria e produzione dei simulatori vengono concentrate in un’unica filiera.










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