Luca Missoni porta la sua Luna a Paradiso. Oltre venticinque anni di fotografie in mostra
Dal 19 settembre al 31 ottobre B&B Fine Art ospita fotografie e disegni nati dalla lunga ricerca dell’artista, che dal 1999 costruisce un personale atlante fatto di crateri, ombre e variazioni cromatiche
Da oltre venticinque anni Luca Missoni fotografa la Luna, osservandone crateri, ombre, rilievi e colori per raccontare quanto possa essere mutevole un soggetto che siamo abituati a considerare sempre uguale. Questa lunga ricerca sarà al centro di “Luna Paradiso”, la prima mostra personale dell’artista alla galleria B&B Fine Art di Paradiso, sul Lago di Lugano. L’inaugurazione è in programma sabato 19 settembre alle 16, alla presenza dell’artista, mentre l’esposizione proseguirà fino al 31 ottobre. Classe 1956 e una vita divisa tra Varese e New York, Missoni porta negli spazi di Riva Paradiso 10 una selezione di fotografie e disegni che ripercorre oltre un quarto di secolo di osservazione del satellite terrestre.
La Luna appartiene ai ricordi dell’infanzia, alla poesia e ai racconti, accompagna il paesaggio notturno e da sempre alimenta l’immaginazione. Proprio questa familiarità, però, rischia di renderla quasi invisibile ai nostri occhi, riducendola a pochi segni convenzionali: il disco pieno, la mezzaluna, una forma immobile nel cielo. Le fotografie di Missoni provano invece a scardinare questa rappresentazione. Il satellite diventa un paesaggio complesso, segnato da crateri, avvallamenti, vette e ombre che si modificano continuamente. Anche a distanza di pochi minuti la luce può cambiare e far emergere nuovi particolari della superficie.
Il rapporto di Luca Missoni con fotografia e astronomia comincia molto presto. Nel 1966, quando ha dieci anni, riceve la sua prima macchina fotografica. L’anno successivo Alfa Castaldi, fotografo e amico di famiglia, gli insegna durante una vacanza a leggere il cielo notturno e a riconoscere stelle e costellazioni. Le due passioni crescono insieme, accompagnate dall’interesse per il volo e le scoperte scientifiche. Il passaggio decisivo arriva nel 1999, quando Missoni decide di montare la macchina fotografica al posto dell’oculare del telescopio per cercare di ottenere un’immagine della Luna il più possibile fedele a quella osservata. Nasce così, fotografia dopo fotografia, una sorta di atlante lunare. Il metodo ha il rigore della catalogazione, ma il risultato va oltre la documentazione scientifica: ogni immagine finisce per diventare un ritratto differente dello stesso soggetto.
Tra gli aspetti più particolari della ricerca c’è quello dedicato al colore. Il progetto nasce dalla trascrizione di una conversazione tra astronauti in orbita che cercavano di stabilire quale fosse il reale colore della Luna. Lavorando in camera oscura, Missoni scopre che dallo stesso negativo possono nascere numerose variazioni cromatiche. La Luna diventa così verde, azzurra, rosa, viola oppure arancione. Immagini che prendono le mosse da un dato reale per trasformarsi in nuove composizioni.
Il vernissage si terrà sabato 19 settembre dalle 16, alla presenza di Luca Missoni, con rinfresco e aperitivo. La mostra resterà visitabile fino a sabato 31 ottobre 2026 alla B&B Fine Art, in Riva Paradiso 10 a Paradiso. La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e su appuntamento.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.