“Cora dei due mondi”, IA e lotta tra illusione e realtà nel nuovo libro di Matteo Rubino
Ambientato in un futuro distopico, il romanzo tratta temi di forte attualità, interrogando il lettore sul rapporto tra Uomo, natura e tecnologia
Un viaggio nel tempo 400 anni nel futuro su una Terra reduce di una catastrofe, dove l’umanità ha preferito affidarsi alle rassicuranti illusioni dell’intelligenza artificiale al posto di affrontare la dura realtà. È questo lo scenario in cui si svolge la storia di Cora dei due mondi, il nuovo romanzo di fantascienza scritto da Matteo Antonio Rubino e pubblicato dal Gruppo Santelli.
Una storia che racconta il legame tra natura e tecnologia
Protagonista del romanzo è Cora, una ragazza che vive al confine tra due emisferi: quello Nord, completamente annientato da un cataclisma misterioso; e quello Sud, dove l’umanità è riuscita a salvarsi rifugiandosi dentro un’illusione creata dall’intelligenza artificiale. Cora è una giovane “educatrice”, col compito di insegnare a una di queste avanzatissime IA quello che non potrà mai essere in grado di imparare da sola: i sentimenti e tutti gli aspetti più profondi dell’animo umano.
Con la scomparsa del padre e il ritrovamento di un oggetto proibito (un vero libro di carta), Cora decide di abbandonare il mondo digitale per spingersi a nord alla ricerca del padre e scoprire la verità sul passato del pianeta.
Una storia ambientata nel futuro, ma che interroga il presente, invitando il lettore a riflettere sul rapporto tra esseri umani, natura e tecnologia. Il romanzo contiene infatti riferimenti a diversi tipi di piante e animali, oltre ad alcuni richiami ai luoghi dell’Ossola: territorio a cui l’autore è molto legato.
Il coraggio di andare oltre l’illusione
Il tema al centro del romanzo è il conflitto tra realtà e illusione. Attraverso i suoi personaggi, il libro mostra da un lato quanto sia facile abbandonarsi alla serenità di una finzione creata su misura, e dall’altro il coraggio necessario per affrontare le sfide e la complessità della realtà.
Un argomento decisamente attuale, che Rubino ha scelto di raccontare col linguaggio della fantascienza. «È un genere – commenta l’autore – che offre un’immensa libertà narrativa. La fantascienza è uno specchio che ci permette di esplorare a fondo gli aspetti della nostro presente, senza il vincolo di dover aderire al verosimile».
L’IA può essere un’amica, ma solo se si è capaci di comprenderla
Matteo Rubino insieme all’artista Martina Forni (che ha realizzato la copertina di Cora dei due mondi) nel 2023 aveva registrato il marchio “AI free” per certificare le opere realizzate senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Ma quella che esprime nel suo ultimo libro non è una condanna a tutto tondo di questa tecnologia.
«L’intelligenza umana – precisa Rubino – va tutelata. L’IA deve essere compresa e regolata, ma può anche diventare un’amica. La differenza sta nel come si decide di reagire a questa tecnologia: vogliamo limitarci a subirla o imparare a utilizzarla al meglio?».






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