Archivifuturi porta alla scoperta di luoghi insoliti d’arte e storie
Dalla Casa-studio di Enrico Baj ai piccoli musei, alle ville normalmente chiuse al pubblico: ecco il calendario dell'edizione 2026
Dal 5 al 21 giugno 2026, in un territorio compreso tra l’alto milanese e la provincia di Varese, fino ai laghi e il confine svizzero, torna l’appuntamento con Archivifuturi. Festival degli Archivi del Contemporaneo, giunto alla sua quinta edizione, che, per tre weekend, offre al pubblico un programma articolato di mostre, aperture straordinarie e appuntamenti musicali e educativi, realizzati dai 20 partner della rete Archivi del Contemporaneo.
Archivifuturi si apre venerdì 5 giugno al Museo Maga di Gallarate con Arte Viva Processi performativi e partecipativi, un evento promosso dal Maga e dal Premio Gallarate interamente dedicato alle arti performative, come pratica artistica e come strumento di attivazione del patrimonio (foto di apertura: archivio Casa Testori).
La varietà dei linguaggi darà vita a una sequenza di esperienze estetiche e partecipative, unite da un elemento comune: l’opera si configura come una pratica attiva e condivisa dall’artista e dal pubblico, trasformandosi in un momento di creazione collettiva.
Dalle 14.30 alle 23.00, saranno proposte le performance dei protagonisti della XXVIII edizione del Premio Gallarate: Allison Grimaldi Donahue, Francesca Grilli, Martina Rota, Beatrice Marchi, Francesco Fonassi, il cui intervento – Fog, Sound (Seveso 1976/2026) – è parte del programma della Notte degli Archivi di Archivissima 2026.

Nel corso della giornata, il Maga proporrà una serie di appuntamenti con i quali si riattiveranno le opere performative di Gianni Motti, Jacopo Miliani e Giovanni Morbin, conservati nella collezione del museo, la presentazione del LARP, un progetto educativo di pratica partecipativa di Corinne Mazzoli e, ancora, la pubblicazione di Davide Maria Coltro, relativa alla mostra ospitata al Maganel 2024.
In occasione delle mostre Giovanni Ferrario. Stato di quiete e Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971, in corso al MA*GA fino all’11 ottobre 2026, sarà proiettato “Il peso della luce. Giovanni Ferrario e la trama della visione” e riproposta “OPLÀ – azione lettura teatro + Moduli – Intersuperfici modulari”, un’azione urbana realizzata dall’artista fiorentino nel 1969.

Venerdì 5 giugno alle ore 15.00, inoltre, nella Sala Arazzi Ottavio Missoni del Museo MA*GA, sarà inaugurata la rassegna Il vizio del vestire. Le illustrazioni di Brunetta per Missoni. Curata dall’Archivio Missoni, l’esposizione analizza il sodalizio che ha legato l’illustratrice Brunetta alla Maison Missoni, protagonista della nascita e dell’affermazione della moda italiana nel secondo Novecento.
Brunetta – pseudonimo di Bruna Moretti Mateldi (1904–1989) – è stata una delle più originali interpreti della moda del Novecento. Illustratrice raffinata e ironica, collaborò con importanti testate italiane e internazionali, tra cui Corriere della Sera, L’Espresso e Harper’s Bazaar.
Attraverso una selezione di illustrazioni, bozzetti e materiali editoriali, il percorso mette in luce la straordinaria capacità di Brunetta di interpretare la rivoluzione cromatica e materica introdotta dai Missoni: mentre Ottavio e Rosita elaboravano un linguaggio visivo fondato su righe, zig-zag, onde e combinazioni cromatiche destinate a diventare iconiche, Brunetta ne traduceva l’energia in immagini dinamiche e modernissime.

Il programma di Archivifuturi mette in rete sedi espositive, archivi d’artista ed eventi vicini tra loro, creando percorsi pensati per consentire al pubblico di vivere gli appuntamenti in un’unica giornata.
Il primo fine settimana si apre venerdì 5 giugno al Museo Maga con l’inaugurazione di Arte Viva / Processi performativi e partecipativi e della mostra Il vizio del vestire. Le illustrazioni di Brunetta per Missoni.
Sabato 6 giugno studio visit alla Casa-studio di Enrico Baj e visita speciale alla Fondazione Giancarlo Sangregorio. Domenica 7 giugno sarà una giornata tra visite e aperture speciali: Museo Innocente Salvini, studio di Gianni Emilio Simonetti, Villa Frascoli e MIDeC con concerto finale; chiusura con la proiezione dedicata a Lucio Fontana a Comabbio.
Il secondo fine settimana apre giovedì 11 giugno con l’inaugurazione della mostra Marinella Pirelli al [MAP] al Museo Arte Plastica. Il giorno successivo venerdì 12 giugno: studio visit con aperitivo alla Fondazione Angelo Bozzola, mentre sabato 13 giugno sono in programma la mostra di Marion Baruch a Villa Nigra e visita al Museo Alessi, Museo Floriano Bodini e Tecnoparco di Aldo Rossi. Domenica 14 giugno inaugura Caleidoscopio – Contaminazioni al Museo Butti, mentre il MA*GA ospita la masterclass Intrecci#5, la giornata prosegue con visite al Museo Pagani, alla Collezione Marcolino Gandini e la presentazione del libro Il sole di Ranco alla Fondazione Sangregorio Giancarlo.
Il festival si conclude con gli ultimi appuntamenti giovedì 18 giugno con l’apertura straordinaria dell’Archivio Missoni e visita serale alla mostra di Marinella Pirelli al [MAP]. Venerdì 19 giugno appuntamento è all’Archivio Zanella e Bianchi e inaugurazione della mostra “10 progetti di ricerca per gli archivi e il digitale” a Casa Testori. Sabato 20 giugno occasione unica con l’apertura speciale di Villa K2 di Carlo Mollino e le visite al Museo Parisi Valle e al Museo Floriano Bodini. Nella giornata finale domenica 21 giugno è previsto lo studio visit all’Archivio Paolo Zanzi e allo studio di Aldo Ambrosini e l’incontro tra Vittore Frattini e Giovanni La Rosa all’Atelier Frattini e la visita alla mostra “Antonio Barrese – Morfologie di luce” alla Fondazione Marcello Morandini.
Tutto il programma di Archivifuturi è consultabile sul sito archividelcontemporaneo.it e su museomaga.it
Archivifuturi è realizzato nell’ambito di VareseCultura2030, progetto promosso da Provincia di Varese finanziato da Fondazione Cariplo.
Gallarate (VA), maggio 2026
ARCHIVIFUTURI. Festival Archivi del Contemporaneo – V edizione
Gallarate (VA) e sedi varie
5-21 giugno 2026






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