Con “Odi et amo” la compagnia Alma Rosé torna a teatro per parlare di maternità
Lo spettacolo fa parte della Trilogia della Genitorialità, su cui la compagnia lavora dal 2015 per indagare il ruolo dei genitori e le trasformazioni della famiglia
Domenica 29 marzo, alle ore 16.30, nella sala civica comunale di Cuveglio, andrà in scena “Odi et amo” della compagnia Alma Rosé. Lo spettacolo fa parte della Trilogia della Genitorialità, su cui la compagnia lavora dal 2015 per indagare il ruolo dei genitori e le trasformazioni della famiglia.
Con “Odi et amo” Alma Rosé torna a parlare di maternità: quella di una madre non più giovane alle prese con un figlio cresciuto, in piena adolescenza. Nuove acque in cui navigare, tempeste emotive e ormonali difficili da affrontare. I giorni dell’infanzia sono finiti e per la madre arrivano provocazioni, sfide, abbracci sempre più rari, distanza e la fatica di trovare un punto di incontro.
La madre, interpretata dall’attrice Annabella Di Costanzo, si racconta e si interroga in un dialogo costante con se stessa. La sua voce e i suoi pensieri si intrecciano in una tessitura di parole, suoni e canto, grazie alla musica dal vivo di Camilla Barbarito e Fabio Marconi. Piano piano si apre una strada: comprendere la differenza tra proteggere e controllare, provare a sintonizzarsi sul mondo del figlio, lasciar andare l’infanzia — quel bambino guardato ancora con nostalgia — per aprire una nuova stagione, in cui il figlio è altro da sé e anche l’amore si trasforma.
Lo spettacolo nasce da un percorso tutto al femminile sviluppato nel tempo, per tappe progressive. La prima fase ha visto l’incontro con oltre cento donne, madri di figli adolescenti, prevalentemente tra i 40 e i 50 anni, appartenenti alla cosiddetta “Generazione X”, per condividere esperienze e vissuti.
A questi incontri è seguita una fase rivolta a un gruppo più ristretto di madri, già coinvolte in un percorso di formazione teatrale con la compagnia: un workshop di approfondimento sui temi emersi, concluso con la realizzazione di un reading collettivo in cui le madri hanno portato in scena le proprie esperienze. Nell’ultima fase del progetto è stata sviluppata la messa in scena finale che si vedrà domenica.
Lo spettacolo fa parte della versione estiva di Latitudini, la stagione a cura di Teatro Periferico che da Cassano Valcuvia si irradia fino alla Val Veddasca. Biglietti Intero €12, ridotto €8 (under 18, over 65 e allievi di Teatro Periferico), €5 (under 12).
Info e prenotazioni Tel. 334.1185848 – 347.0154861 (anche WhatsApp) info@teatroperiferico.it – www.teatroperiferico.it









