A Laveno Mombello due mostre tra arte, design e architettura
Mettere al centro il dialogo tra giovani artisti e designers e gli spazi che li accolgono: queste le caratteristiche delle due mostre aperte da marzo a Villa Fumagalli e al Midec
Quando gli spazi diventano parte dell’opera. Quando Arte e Design non si limitano a essere esposti ma prendono forma nei luoghi, li reinterpretano e li restituiscono come esperienze vitali. A fine marzo il MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico e Villa Fumagalli di Laveno Mombello aprono le porte a due mostre prodotte dall’Assessorato alla Cultura, che condividono una visione comune: mettere al centro il dialogo tra giovani artisti e designers e gli spazi che li accolgono. Non semplici sedi espositive, ma luoghi vivi, capaci di trasformarsi insieme alle opere e di contribuire in modo determinante alla loro esperienza.
Da un lato la dimensione intima e domestica di Villa Fumagalli, dall’altro il patrimonio e la vocazione museale del MIDeC: due contesti diversi che diventano parte integrante del racconto artistico, generando un esito unico, profondamente legato al territorio.
ABITARE ATTRAVERSO – TOPOGRAFIE DELLA SOGLIA – A cura di Alice Gomiero
Vernissage: sabato 28 marzo 2026, ore 17.30
Sede: Villa Fumagalli Frascoli, Via Labiena 83
Periodo: fino al 7 giugno 2026
Ingresso: gratuito
Apertura: mar-mer-gio 9.30-13.30 ven-sab-dom 9.00-13.30 /14.30-18.00
A Villa Fumagalli, la mostra “Abitare attraverso – Topografie della soglia” nasce da una riflessione sul concetto di soglia come spazio liminale: non un semplice passaggio, ma un luogo di tensione tra apertura e chiusura, tra immobilità e trasformazione. Qui l’architettura domestica perde la sua funzione originaria per aprirsi a una dimensione collettiva. Le stanze diventano luoghi da attraversare e al tempo stesso da abitare, mentre le opere site-specific instaurano un dialogo continuo con l’identità della Villa. Il visitatore è invitato a sostare, a rallentare, a prendere coscienza di quel tempo sospeso che precede ogni cambiamento. In questo intreccio tra spazio e percezione, la soglia si rivela per ciò che è: un punto di equilibrio fragile e potente, misura del passaggio e metafora di trasformazione individuale e condivisa. La mostra è realizzata da un collettivo di sei giovani artisti diplomati all’Accademia di Brera: Corinne Aquilino, Chiara Capuana, Sergio Di Bella, Francesca Petricci, Noemi Roccella, Ettore Vezzosi, coadiuvati dall’esperienza della Galleria d’arte 8900 di Laveno. In occasione dell’inaugurazione saranno gli stessi artisti ad accogliere il pubblico, offrendo un’opportunità preziosa di confronto diretto e di accesso al processo creativo.
GRANDI VASI – AMBIENTI CERAMICI da un’idea di Marco De Santi
Vernissage: domenica 29 marzo 2026, ore 11.00
Sede: MIDeC – Lungolago Perabò 5, Cerro di Laveno
Periodo: fino al 7 giugno 2026
Ingresso: gratuito
Apertura: da venerdì a domenica 10.00-13.00/14.00-17.00
Al MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico il dialogo si sviluppa a partire dalla collezione permanente, che diventa materia viva per la sperimentazione progettuale. Con Grandi Vasi – Ambienti ceramici, 48 studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano reinterpretano 12 opere del museo, trasformandole in altrettanti ambienti immersivi. Il museo non è più soltanto custode di oggetti, ma spazio generativo: le opere storiche diventano punto di partenza per nuove narrazioni, mentre le sale accolgono installazioni che espandono la ceramica oltre la scala dell’oggetto, fino a farla diventare architettura e scenografia. Alla base del progetto c’è il percorso sviluppato all’interno del Laboratorio di Metaprogetto, ideato e guidato dai docenti Marco De Santi, Francesca Balena Arista e Irina Suteu, che ha accompagnato gli studenti in un processo articolato: dall’osservazione e analisi delle opere della collezione permanente, alla loro reinterpretazione critica alla luce della contemporaneità. Questo lavoro si è tradotto in una fase concreta di sperimentazione grazie al laboratorio di ceramica del MIDeC, tenuto da Irene Cornacchia, dove la materia è diventata strumento di verifica e scoperta. Parallelamente, gli studenti hanno documentato il proprio percorso attraverso dei video che restituiscono l’evoluzione del pensiero progettuale: dall’oggetto iniziale al concetto, fino alla sua traduzione in spazio. Il risultato finale è una serie di ambienti ceramici in cui l’idea prende forma e si fa esperienza, rendendo visibile il passaggio dal progetto alla dimensione abitabile.
Nascono così “ambienti ceramici” che parlano del presente, accogliendo riti, abitudini, tensioni e immaginari contemporanei. Accanto ai progetti sono esposte le opere originali di riferimento, in un dialogo continuo tra passato e futuro.
Come sottolinea l’Assessora alla Cultura Alice Gomiero: “Siamo molto felici di ospitare a Laveno Mombello due mostre davvero speciali: Abitare Attraverso nasce come un dialogo vivo tra spazio, materia e visione progettuale, in cui i giovani artisti reinterpretano il concetto di abitare in chiave contemporanea. È una mostra che svela come i nostri luoghi della cultura possano diventare veri catalizzatori di sperimentazione e di creatività. Collaborare con il Politecnico di Milano significa tracciare un ponte tra eredità e sperimentazione: la tradizione ceramica esplorata nel laboratorio che ha condotto alla mostra Grandi Vasi – Ambienti Ceramici, diventa terreno fertile per nuove visioni, dove la sapienza del passato incontra l’audacia del design contemporaneo.”
Due mostre, due esperienze complementari, unite da un filo comune: la capacità degli spazi di diventare protagonisti, amplificando il significato delle opere e offrendo al pubblico non solo una visita, ma un vero viaggio.










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