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Il Premio Chiara riparte senza Bambi ma con la stessa qualità: a Riccardo Muti il riconoscimento alla carriera

Presentata a Varese la XXXVIII edizione del concorso dedicato a Piero Chiara: nuovi bandi per ragazzi, podcast e filmmaking, una sede stabile in città e l’omaggio al Maestro Muti al Teatro Sociale di Luino

Prende il via a Varese la XXXVIII edizione del Premio letterario Piero Chiara, la prima dopo la scomparsa di Bambi Lazzati, storica direttrice e anima del concorso per quasi quarant’anni. Un’edizione carica di significato, che unisce la memoria dell’ideatrice a una forte spinta verso il futuro, con più spazio ai giovani, nuovi linguaggi e un grande nome per il Premio alla Carriera: il Maestro Riccardo Muti, atteso al Teatro Sociale di Luino domenica 24 maggio.

Le voci delle istituzioni: “Fare squadra, nel segno di Bambi”

La presentazione ufficiale ha visto una forte presenza istituzionale, a partire dal presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, che ha parlato di «giornata importante» e di un territorio che “fa squadra”, tema molto caro a Bambi Lazzati. Stimolare i giovani alla scrittura e alla cultura, ha sottolineato, «dà respiro al futuro».

Il prefetto Salvatore Pasquariello ha ricordato come questa edizione cada nel quarantennale della morte di Piero Chiara, sottolineando la continuità «di sostanza» di un premio che «fa cultura all’insegna della bellezza» e che ha il pregio di essere trasversale, capace di avvicinare pubblici diversi.

L’assessora regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha ribadito l’impegno di Regione Lombardia al fianco del Premio, definendo Bambi «una figura cui siamo molto riconoscenti per il lavoro e la dedizione con cui ha valorizzato il talento narrativo e diffuso la letteratura in modo gratuito» e annunciando un futuro “patto per la letteratura”.

Bambi Lazzati
Bambi Lazzati

Per il Comune di Varese, l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia ha ricordato il rapporto «ricucito e rafforzato» tra la città e il Premio Chiara, annunciando una bozza di convenzione che renderà ancora più stabile e integrata la collaborazione: Palazzo Estense e, in prospettiva, il nascente polo culturale alla Caserma Garibaldi ospiteranno la sede e le attività del premio. Laforgia ha sottolineato anche il valore economico della filiera culturale e la scelta, molto apprezzata, di dare spazio decisionale e organizzativo ai giovani.

Il sindaco di Luino, Enzo Bianchi, ha ricordato come l’opera di Chiara abbia reso riconoscibile il territorio del lago e di Luino nel panorama letterario italiano, sottolineando il ruolo di Bambi che lo ha accompagnato «con forza, passione e determinazione» nella collaborazione tra città e premio.

Il Premio Chiara alla Carriera a Riccardo Muti

Il momento clou dell’edizione sarà domenica 24 maggio alle 17 al Teatro Sociale di Luino, con la consegna del Premio Chiara alla Carriera al Maestro Riccardo Muti, uno dei più grandi direttori d’orchestra al mondo. La cerimonia, condotta da Claudia Donadoni, vedrà lo scrittore Andrea Kerbaker dialogare con Muti, in un incontro che promette di intrecciare musica, memoria e riflessione culturale.

L’edizione 2026 si intreccia così con il ricordo di Piero Chiara – di cui ricorrono i quarant’anni dalla scomparsa – e con un cartellone di undici appuntamenti tra febbraio e maggio, dedicati a narrativa, saggistica, storia, sport e musica, con ospiti come Andrea Vitali, Flavio Caroli, Piero Dorfles, Paolo De Chiesa e altri. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, nel solco della “cultura per tutti” che ha sempre contraddistinto il festival.

Le parole dell’Associazione e degli eredi

«Questa edizione segna un passaggio delicato: è la prima senza Bambi, che per quasi quarant’anni è stata il Premio Chiara» ha ricordato Salvatore Consolo, legale rappresentante degli Amici di Piero Chiara, parlando della necessità di «integrare gratitudine per il passato e coraggio di aprirsi al nuovo. Noi portiamo avanti questa eredità ma Bambi aveva una personalità carismatica e grande determinazione. Oggi non c’è più una sola persona ma c’è un gruppo di lavoro tra amici storici e persone giovani che sono il presente del Premio».

Gli eredi di Piero Chiara, Daniele Chiara e Giovanna Buzzetti, hanno ribadito la volontà di proseguire «coniugando tradizione e innovazione», rinnovando l’impegno nel nome dello scrittore che ha raccontato “le sfumature dell’animo umano e la vita di provincia”, e valorizzando la dimensione transfrontaliera “lungo il confine” tra Italia e Svizzera italiana.

Il consigliere del Premio, Cesare Chiericati, ha richiamato i due assi identitari del Chiara: la transfrontalierità e il racconto breve, ricordando che l’Associazione vive grazie al sostegno di enti pubblici, privati e soci, e che l’interesse degli sponsor – anche piccoli e nuovi – è un segnale di vitalità e di riconoscimento del valore culturale del progetto.

presentazione

Concorsi e bandi: tutte le categorie in gara

L’edizione 2026 conferma e amplia l’architettura dei concorsi, con un ventaglio di premi dedicati a età, linguaggi e formati diversi.

Premio Chiara Editi

È il premio “principale”, rivolto ad autori ed editori che abbiano pubblicato raccolte di racconti in lingua italiana, in Italia o nella Svizzera italiana, tra il 1° maggio 2025 e il 30 aprile 2026.

Le opere in concorso al Premio Chiara Editi vanno inviate ad AMICI DI PIERO CHIARA, c/o Biblioteca Civica, Via Sacco 9, 21100 Varese

  • Requisiti: raccolta di racconti di un solo autore.
  • Invio: 12 copie del libro, entro giovedì 7 maggio 2026 (non fa fede il timbro postale), all’indirizzo:
    C.A. Amici di Piero Chiara, c/o Biblioteca Civica, Via Sacco 9, 21100 Varese, con scheda di partecipazione compilata.
  • Giuria Tecnica: presieduta da Romano Oldrini, con critici, docenti e scrittori tra cui Andrea Kerbaker, Marta Morazzoni, Andrea Vitali e altri.
  • Selezione: la Giuria Tecnica sceglie una terna finalista, che sarà annunciata il 20 giugno 2026.
  • Giuria dei lettori: 150 “grandi lettori” italiani e svizzero‑italiani voteranno il vincitore, per la prima volta con un sistema misto (120 online tramite piattaforma Eligo, 30 con scheda cartacea).
  • Premi: 1.000 euro a ciascun finalista; ulteriori 2.000 euro al vincitore, che presiederà per un anno la Giuria del Premio Chiara Giovani.

Premio Chiara Giovani

È rivolto a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 20 anni, italiani o svizzero‑italiani, chiamati a scrivere un racconto originale e inedito sul tema “Gioco”, scelto lo scorso maggio insieme a Bambi Lazzati.

«Scrivere è anche giocare» ha ricordato Cristina Boracchi, sottolineando come nel tema del gioco si intreccino creatività, conoscenza, socialità e comunità.

I finalisti saranno selezionati da una Giuria Tecnica, poi votati dai 150 lettori tramite la piattaforma Eligo; sono previsti anche premi speciali “Regio Insubrica” e “Un racconto per un viaggio”.

Premio Chiara Inediti

Aperto ad autori con almeno 25 anni, italiani o svizzero‑italiani, che presentino una raccolta di almeno tre racconti inediti. La Giuria Tecnica sceglierà il vincitore, che vedrà pubblicata la propria raccolta da un editore partner, trasformando il premio in una vera porta d’accesso al mondo editoriale.

Premio Chiara 12–14

È la novità dedicata ai preadolescenti: ragazzi dai 12 ai 14 anni, italiani e della Svizzera italiana, chiamati anch’essi a scrivere un racconto inedito sul tema “Gioco”. Come ha spiegato il dirigente Fiorentino: « l’obiettivo è intercettare una fascia di età oggi molto esposta a un uso evasivo dei social, offrendo loro uno spazio di riflessione sul gioco come esperienza creativa e relazionale, oltre lo schermo. Una Giuria Tecnica premierà quattro concorrenti».

Premio “Una voce per Piero Chiara”

Novità dedicata alla fascia 21–35 anni: i partecipanti, italiani e svizzero‑italiani, dovranno realizzare un file audio (podcast) di massimo 15 minuti con la lettura e il commento di un passo da un racconto di Piero Chiara.

L’obiettivo è esplorare nuovi linguaggi del racconto e avvicinare le nuove generazioni all’universo chiariano attraverso la voce e il formato podcast. Una Giuria Tecnica premierà tre concorrenti e selezionerà dieci lavori per la pubblicazione in un podcast dedicato.

Concorso di Filmmaking

Curato, tra gli altri, dal giornalista Matteo Inzaghi, il bando “Da un racconto di parole a un racconto per immagini” sarà pubblicato dopo la premiazione dell’edizione 2025‑2026.

Inviterà a produrre un cortometraggio ispirato a un racconto di Piero Chiara, con la possibilità di vedere il proprio lavoro proiettato nel palinsesto del BAFF – Busto Arsizio Film Festival, costruendo un ponte tra letteratura e cinema.

Tutti i dettagli e le modalità di partecipazione

Un nuovo corso nel segno di Bambi

Con la convenzione con il Comune di Varese, il sostegno di Regione Lombardia, della Provincia, di Luino, del Cantone Ticino, di Regio Insubrica e di numerose fondazioni e sponsor, il Premio Chiara affronta il dopo‑Bambi Lazzati forte di una rete solida e di un progetto culturale riconosciuto.

La finale è fissata per domenica 18 ottobre 2026 alle Ville Ponti di Varese; la presenza dei tre finalisti sarà obbligatoria, perché il Chiara resta, prima di tutto, un luogo di incontro tra scrittori e lettori.

Nel ricordo di Bambi – «il Premio Chiara è la mia vita», amava dire – questa edizione prova a fare esattamente ciò che lei chiedeva: tenere insieme tradizione e innovazione, lago e mondo, adulti e ragazzi, parola scritta e nuovi linguaggi, per continuare a credere che le storie possano ancora cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi e il nostro territorio.

« Bambi sarà molto contenta – ha concluso Mariano Lazzati – la sua ultima frase è stata “Andiamo avanti”. E io ho verificato che, oltre ad andare avanti, ho visto che c’è una squadra, una qualità che mantiene il livello molto alto».

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Pubblicato il 13 Febbraio 2026
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