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Ogni cosa suona, parola di Antonio Testa

"Giocare con i suoni" (Nomos Bambini) insegna ai bambini a costruite i propri strumenti musicali con materiali di riciclo

Busto Arsizio varie

Avete mai provato a costruire un tamburo con il guscio di una noce di cocco, un contrabbasso con un manico di scopa, uno spago e una cassetta di legno o un sax con delle cannucce da bibita? Non è per niente difficile se seguite i consigli di Antonio Testa, autore di”Giocare con i suoni” (Nomos Edizioni), che insegna ai bambini a costruire i propri strumenti musicali.

In questo libro però c’è molto di più di una semplice carrellata di istruzioni per costruire tamburi, gong, fischietti e triangoli  – sono oltre sessanta gli strumenti suggeriti dall’autore – perché Testa ci propone una visione del mondo, legata al significato del suono, e del nostro modo di starci dentro.
«Giocare con i suoni – scrive l’autore – è stata la nostra primordiale ed istintiva forma di linguaggio, quando ancora l’uomo non conosceva l’uso della parola e vivendo nella foresta, tra i monti, nelle caverne e nelle sterminate pianure, aveva imparato a imitare, come unica forza di comunicazione, versi di animali, suoni e rumori di ogni fenomeno naturale, sia con la voce  e con il gesto, sia con materiali occasionali che gli offriva l’ambiente».
Da sempre, quindi, l’essere umano interpreta creativamente con strumenti musicali più o meno raffinati sia ciò che vive all’esterno nella relazione con la natura e la società, sia i sentimenti, le paure e i bisogni che albergano nel suo microcosmo interiore.
«Ogni cosa suona», dice Testa, e i bambini questo lo sanno benissimo. Ogni volta che tirano fuori pentole da percuotere con cucchiai e mestoli, per la gioia delle orecchie dei genitori, altro non fanno che cercare istintivamente un suono particolare.
“Giocare con i suoni” in questo senso può essere un manuale molto utile agli insegnanti. L’autore suggerisce percorsi didattici interessanti e divertenti. Si possono ricavare suoni persino dall’aula – naturalmente con il benestare della maestra –  percuotendo banchi, soffiando nei tappini delle biro o strofinando i gessetti sulla lavagna.

Percuotere, tambureggiare, pizzicare, raschiare, roteare, ronzare, soffiare, vibrare, parlare e pernacchiare. Per ogni azione ci sono più strumenti tutti costruiti riciclando materiali di uso quotidiano. Un fai da te fantasioso e divertente, ma soprattutto sostenibile.

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Giocare con i suoni
di Antonio Testa
168 pagine
19,90 euro

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 03 Settembre 2020
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