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La città della memoria di Youngju Oh allo Spazio Cesare da Sesto

Lo spazio espositivo presenta l'installazione dell'artista, architetto e designer coreana

Arte - Mostre

Lo Spazio Cesare da Sesto presenta dal 26 febbraio al 19 marzo Urban Escape, un’installazione dell’artista, architetto e designer coreana Youngju Oh che, attraverso la produzione di 80 elementi modulari d’argilla unitamente a un video, dà forma ad una città della memoria o meglio sarebbe dire delle memorie da ritrovare, poiché un ricordo, una memoria restano dentro di noi, ma spesso sono scomode da recuperare e ripristinare … e allora le lasciamo andare.

«Urban Escape è un progetto di memoria; la città è il nostro corpo, è la nostra dimora. Senza ricordi non è mai esistita – spiega Matteo Rancan – Le città, i muri delle città, i mattoni delle città, come una spugna sono imbevuti di memorie. Dentro i muri rimangono le tracce dei ricordi…ma il tempo lavora contro, e li fa dimenticare. Sono memorie corrispondenti a volti, a tradizioni, a relazioni, a luoghi che Youngju cerca di risvegliare da un passato in cui sono stati relegati, da un oblio in cui non dovevano essere depositati. È un’operazione dolorosa, tuttavia necessaria, quella di Youngju, volta a propugnare un messaggio forte, di denuncia e di accusa; non dimentichiamo mai le diseguaglianze, le sofferenze, i massacri che abbiamo generato!».

L’inaugurazione è in programma domenica 26 febbraio alle ore 16.30.

Youngju Oh è nata a Gwangju in Corea del Sud. Si è laureata in Architettura Paesaggistica in Corea del Sud; si specializza in Industrial Design all’SPD di Milano; ottiene il Master in Design & Management al Politecnico di Milano. Dal 2002 ha un proprio studio a Milano: un luogo interattivo d’incontri e di lavoro. Realizza progetti di ristrutturazione di appartamenti in edifici storici, ristrutturazioni di edifici industriali e appartamenti privati, e porta avanti progetti di industrial design nel campo  dell’arredamento e dell’illuminazione. Interviene in suggestive installazioni in cui la linearità e la metafora giocano un ruolo importante, rivolto più alla conoscenza che all’inventiva. L’Arte, per Youngju Oh, è un ampliamento creativo dell’essere, in cui l’opera è progetto esistenziale, una specie di “Architettura Totale”, la sua architettura, principio fondamentale che percorre le sue molteplici attività culturali, in cui il privato e il pubblico, i materiali e i colori, le forme e le simbologie riflettono un’armonia e un equilibrio del suo pensiero forte. Ha partecipato a eventi interdisciplinari (Anyang Public Art Project del 2005, Biennale di Venezia 53 °, finalista nel Celeste Prize 2009, 3 ° e 4 ° Free Internatoi nal University Forum), mettendo in evidenza la necessità di un rapporto costante tra archetipi e dei nuovi linguaggi. Membro del network di designer Takeaway, Ceo dell’ IODAS (Institute Of Design And Sustainability), co-fondatore del network di Design Creativo OPDIPO (Opificio di Disegno Industriale Potenziale). Youngju Oh è docente presso la Kaywon Universty of Art & Design in Seoul – Corea del Sud. Vive e lavora a Milano dal 1993.

Spazio Cesare da Sesto
P.zza Mazzini, Sesto Calende (VA)
dal 26 febbraio al 19 marzo 2016
domenica 19 marzo ore 17.00: finissage – presentazione catalogo e video
orari di apertura: sabato e domenica 10.30-12.30 e 17.00-19.00. Altri giorni su appuntamento t. 0331-928160

Pubblicato il 24 Febbraio 2017
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