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«Ecco perché la Gioconda è stata rubata»

Il mistero svelato in un docufilm realizzato dopo due anni di lavoro sul “furto del secolo” ad opera di un muratore della Valdumentina, Vincenzo Peruggia

Avarie

Ottantasei minuti per capire il motivo del furto del secolo, la sparizione della Gioconda di Leonardo Da Vinci che nel 1911 prese il volo dal museo del Louvre.

Le leggende di questo gesto, gli aneddoti, ma soprattutto i motivi in “Monna Lisa is missing” un docufilm di Joe Medeiros prodotto dalla moglie Justine presentato questo pomeriggio in comune a Luino e che domani sera, 18 ottobre alle 21 andrà in scena al Cinema Teatro Sociale in lingua originale sottotitolato.

Un lavoro durato due anni, con testimonianze raccolte sul posto e fra le carte di grandi musei che nulla ha a che vedere con un altro documentario che cercava di raccontare la storia del famoso furto avvenuto ad opera di Vincenzo Peruggia, dumentino di Trezzino che all’epoca lavorava con una squadra di operai all’interno del Louvre.

L’idea nacque dallo stesso regista: appassionato di Leonardo, un giorno nel 1976 si imbatté in un articolo in cui spiegavano che la Gioconda era stata rubata ad inizio secolo: una sorpresa per Joe che da lì pensò di mettere in opera una storia attendibile, anche se ogni volta si rendeva conto che era frutto di tanta fantasia e null’altro. Iniziò a prendere informazioni varie finché nel 2008 scoprì che Celestina Peruggia, figlia di Vincenzo, era ancora viva.

Qui la “storia nella storia” perché Joe e Justine vennero in Italia e la incontrarono sperando di avere la risposta ai loro dilemmi, ma capirono che in realtà lei ne sapeva meno di loro.

Ma questa donna, che li aveva accolti come dei famigliari a casa loro, si era lasciata andare aprendo cassetti, album di fotografie e soprattutto il cuore.
La storia umana di Celestina passa attraverso questa pellicola perché è anche grazie a lei che il regista ha voluto approfondire le ricerche. «Siamo riusciti a farci aprire le stanze degli Uffizi e del Louvre e dopo un paio di anni siamo riusciti a trovare la risposta alla domanda iniziale: perché fu rubata la Gioconda?», dicono i due film-makers americani.

Molte le domande in corso d’opera – anche perché all’epoca del furto il quadro era conosciuto ma non era famoso come lo è adesso – ma molte le leggende metropolitane in cui si sono imbattuti i due ricercatori cineasti: dai possibili nascondigli del quadro al fatto che potesse non essere il Peruggia l’autore del furto; o ancora, come qui nelle valli al confine con la Svizzera qualcuno vuole ancora far credere, che il famoso quadro sia nascosto da qualche parte in Valdumentina, e al Louvre ci sia solo una replica.

«Ora sappiamo la verità e siamo contenti perché dall’inizio delle nostre ricerche e del filo diretto con Celestina, il nostro obiettivo era diventato quello di trovare anche per lei, all’oscuro di tutto, la risposta: capire chi era veramente suo padre: un ladro? Un terribile criminale? Uno psicopatico? Un patriota?»
«Abbiamo scoperto qual era il progetto pazzo di Vincenzo Peruggia ma in realtà, dopo tutto il nostro tour tra Italia, Francia e Usa e dopo tutte le ricerche ci siamo resi conto che in ognuno di noi c’è un progetto pazzo che vogliamo realizzare. Il nostro è stato questo film».

Prima della proiezione ci sarà un intervento di Matteo Carassini della band folk “Treni in Corsa”, che ha scritto una canzone dedicata al Peruggia e al furto della Monna Lisa.

La Gioconda è scomparsa – La vera storia dell’uomo che ha rubato il capolavoro
Martedì 18 ottobre alle 21 – Domande e risposte coi registi
Cinema Teatro Sociale Via XXV Aprile, 16
www.cinemaluino.com 0332.511759
Biglietti: 7 € intero – ridotto 5 €

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 17 Ottobre 2016
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