Un’oasi di fresco e di proiezioni a Ispra: il Festival del Cinema Povero apre con i film italiani
Tredicesima edizione per il Festival: sabato sera Pierre Ley e Giancarlo Samaritani hanno aperto con la selezione italiana in gara per il "Nasso" 2026.
È partita sabato sera la tredicesima edizione del Festival del Cinema Povero di Ispra, con la proiezione della selezione italiana in gara per il “Nasso” 2026. E se fuori l’afa stringeva, dentro la Sala Serra il pubblico ha trovato qualcosa di raro in questi giorni: aria fresca, buio, e storie che vale la pena guardare.
Gli ingredienti per una serata riuscita c’erano tutti. Una sala climatizzata che ha trasformato la visione in un sollievo fisico oltre che culturale, capace di far apprezzare, come si dice scherzosamente, persino la fantozziana Corazzata Potemkin. A condurre la serata la coppia collaudata formata da Pierre Ley e Giancarlo Samaritani, che ha funzionato come sempre, con il ritmo e la sintonia di chi conosce bene il palco e il pubblico. Un direttore artistico puntuale nei commenti, capace di valorizzare i film e al tempo stesso tenere a bada i momenti di eccesso verbale. E un pubblico internazionale di coraggiosi che hanno sfidato il caldo per ritrovarsi, quasi con sorpresa, in un rifugio accogliente e affollato quanto basta.
Gradita anche la presenza istituzionale: il Sindaco di Ispra insieme all’Assessore alla Cultura hanno portato il segno concreto del sostegno dell’amministrazione comunale a una manifestazione che, edizione dopo edizione, si conferma un appuntamento solido nel panorama dei festival indipendenti.

La selezione italiana ha offerto prove di tutto rispetto. Ha spiccato Matilde Gioli in Frammenti, in una prova d’attrice di rara intensità, brillante e napoletanissima Cinzia Mirabella in Esagerata, convincenti e freschi i protagonisti di Una Questione di Cuore, nomi meno noti ma capaci di reggere lo schermo con naturalezza. Film diversi per tono e registro, ma accomunati dalla capacità di far riflettere, sognare, ridere e commuovere, ciascuno a modo suo, con uno sguardo sul mondo che a volte sorprende, altre conferma ciò che già si intuiva.
Ogni spettatore è uscito portando con sé un frammento delle storie raccontate sul telone bianco.
Il prossimo appuntamento è per sabato 4 luglio con la selezione internazionale, sempre nella Sala Serra dietro al Comune di Ispra. Quest’anno una novità di rilievo: la Cina entra in forza nel festival con sei film nella selezione ufficiale, uno dei quali è già nella rosa dei finalisti. Gli altri finalisti provengono da Perù, Belgio, Irlanda, Regno Unito e Iran, un programma che promette sguardi lontani e storie ancora da scoprire.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.