Consiglio comunale sulla palestra di Ispra: ISPiRA, “Serviva la nostra mozione per sapere delle criticità dell’area?”
Dopo il dibattito che ha acceso l'assemblea di lunedì 20 luglio, il gruppo di minoranza esprime rammarico per quella che definisce una discussione «blindata»
Il gruppo consigliare di minoranza ISPiRA torna con un comunicato sulle tensioni che hanno attraversato l’assemblea di lunedì 20 luglio durante il dibattito sulla mozione riguardante il cantiere della nuova palestra che dovrà sorgere nell’area vicino all’ex camiceria Leva.
Il dibattito sul cantiere della palestra di Ispra arriva in Consiglio comunale
La formazione guidata da Massimiliano Balestrero lamenta in particolare la decisione della presidente del Consiglio comunale (il sindaco Rosalina Di Spirito) di non autorizzare la lettura dell’introduzione alla mozione e di ulteriori interventi delle opposizioni una volta conclusa l’esposizione delle rispettive dichiarazioni di voto, passando immediatamente alla votazione (che ha visto la mozione bocciata).
«Così facendo – scrive Balestrero – ha di fatto impedito qualsiasi discussione nel merito, blindando la posizione della maggioranza a scapito dell’esigenza, tutta politica e legittima, delle minoranze di replicare».
Un comportamento che – secondo ISPiRA – rappresenterebbe un metodo dell’amministrazione per «ridurre al minimo ogni occasione in cui dover rendere conto, in pubblico e nero su bianco, delle proprie scelte o della propria inerzia».
Durante il dibattito sulle dichiarazioni di voto è emersa inoltre la conferma dell’esistenza di criticità legate a rischi idrici e idrogeologici nell’area del cantiere della palestra, accertati da una consulenza tecnica dopo che in quella zona tra il 2025 e il 2026 si erano verificati casi di allagamento.
Il gruppo ISPiRA ha espresso rammarico per il fatto che la notizia sia stata illustrata ai cittadini solo e a seguito di sollecitazioni formali. «Era necessario – commenta la minoranza – che noi depositassimo una mozione per fare emergere questo parere? L’Amministrazione ne è a conoscenza, per sua stessa ammissione, da mesi e lo dice solo ora?».










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