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Luino piange Luca “Buba” Rana, il ristoratore che ha accompagnato generazioni di luinesi

Tantissimi i messaggi di cordoglio per la scomparsa dello storico ristoratore. Il sindaco Pellicini: «Straordinaria simpatia e umanità». Casali: «Il suo locale era un luogo dove sentirsi a casa». Castelli: «Con Buba è cresciuta un’intera generazione di luinesi»

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Luino piange Luca Rana, per tutti “Buba”, storico ristoratore e volto conosciutissimo della città. Una figura legata per molti anni a uno dei luoghi di ritrovo della vita luinese, il Buba’s, locale che soprattutto per diverse generazioni di giovani è stato molto più di un ristorante o di un’enoteca: un posto dove incontrarsi, passare le serate e sentirsi a casa.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione in città. Sono tantissimi i messaggi comparsi nelle ultime ore sui social, ricordi personali che raccontano serate, amicizie e momenti di vita trascorsi insieme a lui. A ricordarlo è il sindaco di Luino Andrea Pellicini, che parla di «un bravo e appassionato ristoratore, da tutti apprezzato per la sua straordinaria simpatia e umanità, qualità che lo rendevano davvero unico».

«Il suo locale da Buba’s – ricorda Pellicini – è stato un punto di riferimento per la gioventù luinese per molti anni. Un posto speciale in cui si stava bene e in cui il vero intrattenimento era proprio Luca, allegro ed istrionico».

Al Buba’s è legato anche un ricordo personale e politico del sindaco: «Ho un bellissimo ricordo legato proprio a questo locale e che riguarda la mia elezione a sindaco nel 2015. Lì organizzammo la presentazione della lista e lì facemmo la festa per la vittoria elettorale».

Pellicini sottolinea soprattutto un tratto che ritorna in molti dei ricordi dedicati in queste ore a Rana: la generosità. «Tutti lo ricorderanno sempre per l’estrema generosità che ha caratterizzato il suo modo di vivere. È commovente come oggi tutti si stringano alla grande famiglia Rana con un immenso abbraccio».

Parole di cordoglio arrivano anche dal vicesindaco Alessandro Casali, che di Buba ricorda innanzitutto la capacità di creare un luogo di incontro: «Il suo locale era un punto di riferimento, un luogo dove ritrovarsi, stare insieme e sentirsi a casa».

«Per me resteranno anche le tante serate condivise, le chiacchiere, le idee e quei momenti trascorsi insieme a immaginare e costruire un progetto per la nostra Luino insieme ad Andrea. Oggi se ne va un amico, una presenza familiare per tanti, una di quelle persone che lasciano un vuoto difficile da colmare. Ciao Buba, grazie per le tante serate e i pezzi di strada fatti insieme. Ci mancherai».

A raccontare in modo particolare quanto il Buba’s abbia rappresentato per i ragazzi cresciuti a Luino è Edoardo Maria Castelli, oggi consigliere comunale, che affida ai social un lungo ricordo personale. «Ci sono persone che, senza volerlo, diventano custodi dei periodi più felici e spensierati della nostra vita. Per me, uno di questi ha il volto di Buba», scrive Castelli.

Il suo ricordo passa attraverso gli anni dell’adolescenza e racconta una consuetudine condivisa da molti giovani della città: «Con Buba è cresciuta un’intera generazione di luinesi. Da lui ho festeggiato alcuni dei momenti più importanti della mia adolescenza: dall’ultimo giorno di Liceo ai miei diciotto anni, dagli aperitivi nelle lunghe sere d’estate a quelle fredde serate di gennaio, quando a Luino ci si ritrovava lì, attorno al focolare di un oste che aveva il dono raro di far sentire chiunque a casa».

Poi gli anni dell’università, quando, racconta ancora Castelli, portare a Luino gli amici arrivati da fuori significava quasi necessariamente passare dal suo locale: «Ogni fine settimana a Luino con gli amici forestieri prevedeva quasi un rito d’iniziazione: una serata da Buba».

Castelli descrive il locale come «un piccolo mondo» fatto di una genuinità «anche talvolta spigolosa», ma autentica, e accosta la figura di Buba a quell’umanità luinese raccontata da Piero Chiara, fatta di personaggi, incontri e storie di lago.

«Luca, Buba, Tato – conclude Castelli – oggi lasci ai nostri ricordi qualcosa che il tempo non potrà portarci via: il sorriso che, ne sono certo, affiora spontaneo sul volto di ciascuno di noi quando pensa a te. E forse è proprio questo il privilegio di certe persone: continuare a farci sorridere, anche quando ci fanno piangere».

Ed è proprio il numero dei messaggi, delle fotografie e degli aneddoti condivisi in queste ore a raccontare quanto Buba sia stato, per molti luinesi, non soltanto il volto dietro il bancone di un locale ma un pezzo della propria giovinezza e della memoria della città.

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Pubblicato il 20 Ottobre 2026
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