Futuro Nazionale, adesione ufficiale a Luino per Furio Artoni in un incontro pubblico
La Biblioteca di Villa Hussy ha ospitato l’incontro “Parliamo di futuro. Parliamo del nostro territorio”. Al centro dell’intervento i costi del carburante, la sanità di frontiera, le imprese, la scuola e la solidarietà alle forze dell’ordine
«Porto Luino dentro il partito, non Roma a Luino». È il messaggio scelto per annunciare l’adesione a Futuro Nazionale da parte del protagonista dell’iniziativa Parliamo di futuro. Parliamo del nostro territorio, ospitata sabato pomeriggio alla Biblioteca di Villa Hussy a Luino.
L’incontro ha richiamato cittadini e rappresentanti locali, regionali e nazionali del partito. Al centro del confronto le questioni che interessano il territorio luinese e la fascia di frontiera, con particolare attenzione ai servizi pubblici, al costo della vita e alle difficoltà delle attività economiche che operano vicino al confine svizzero.
Nel suo intervento, il neoaderente ha indicato alcune priorità. Sul fronte della sanità ha chiesto di migliorare le condizioni di lavoro di medici e infermieri per contrastare la fuga di personale verso il Ticino. Per il carburante ha invocato l’introduzione immediata delle accise mobili, richiamando la differenza di prezzo tra Malta e Luino come esempio delle difficoltà per gli automobilisti.
Per le imprese della fascia di confine la proposta è una fiscalità di vantaggio, mentre sul fronte scolastico l’attenzione è rivolta alla continuità didattica, alla tutela degli istituti e al superamento del precariato che interessa gli insegnanti.
Tra i temi affrontati anche la cosiddetta tassa sulla salute applicata ai lavoratori frontalieri. L’obiettivo indicato è la sua abolizione, in un quadro segnato dalle tensioni sui ristorni fiscali tra Italia e Svizzera.
Un passaggio dell’intervento è stato dedicato alle manifestazioni studentesche e agli episodi di tensione registrati nei cortei. Il rappresentante di Futuro Nazionale ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine, condannando le violenze e sostenendo che chi partecipa alle manifestazioni con spranghe e volto coperto debba essere perseguito.
Allo stesso tempo, ha invitato a distinguere i responsabili degli episodi violenti dagli studenti che manifestano pacificamente per chiedere maggiori risorse per la scuola, continuità degli insegnanti e classi meno esposte alla precarietà.
«La violenza va isolata, il disagio va ascoltato», è la sintesi della posizione espressa. Una linea che, nelle intenzioni del nuovo aderente, punta a tenere insieme sicurezza, attenzione alle esigenze dei giovani e risposte concrete ai problemi del territorio.










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