Dopo il confronto emerso nell’ultimo Consiglio comunale di Luino, il gruppo di minoranza Proposta per Luino è intervenuto con una lunga lettera aperta rivolta alle famiglie e alla cittadinanza per difendere il progetto del nuovo asilo nido e replicare alle osservazioni avanzate durante la seduta del 24 luglio.
Al centro del documento c’è la convinzione che un edificio destinato all’infanzia non debba limitarsi a soddisfare requisiti minimi, ma rappresentare un investimento di lungo periodo sulla qualità della vita dei bambini e della comunità. Secondo la minoranza, la scelta di realizzare una struttura improntata ai principi dell’architettura bioecologica risponde a criteri di sostenibilità ambientale, efficienza energetica, qualità dell’aria, comfort e sicurezza, elementi che vengono definiti «un dovere della pubblica amministrazione» e non un lusso.
La lettera contesta inoltre le valutazioni economiche emerse nel dibattito consiliare. In particolare, viene ritenuto fuorviante il riferimento a un costo di 5.300 euro al metro quadrato, sostenendo che tale cifra comprenderebbe voci che normalmente non rientrano nel costo di costruzione. Secondo i firmatari, il costo effettivo dell’opera sarebbe di circa 3.286 euro al metro quadrato.
L’opposizione, attraverso il documento firmato dall’ex assessore alle Infrastrutture e Territorio Francesca Porfiri affronta anche il tema dell’innalzamento delle quote dell’edificio, spiegando che la modifica progettuale sarebbe stata adottata per recepire uno studio idraulico relativo al torrente Margorabbia e garantire maggiori livelli di sicurezza, pur comportando un aumento della spesa.
Infine vengono sollevate alcune perplessità sulle scelte dell’attuale amministrazione riguardo all’allestimento della struttura, in particolare sulla perdita dei fondi destinati agli arredi e sulla decisione di acquistare nuove attrezzature per la cucina invece di riutilizzare quelle esistenti.
Per l’ex amministrazione, un asilo nido di elevata qualità rappresenta un investimento sul futuro della città e un segnale rivolto alle giovani famiglie, in un contesto segnato dal calo demografico e dalla necessità di rendere il territorio più attrattivo.
(immagine di repertorio)
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